Quarantena, occasione per rispolverare le vecchie tradizioni

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Dopo i primi tempi vissuti da molti quasi come una vacanza, dedicata principalmente alla cucina, giorno dopo giorno comincia ad avvertirsi sempre più la nostalgia di una normalità che oggi sembra quasi illusoria.
La giornata tra le mura domestiche diventa interminabile e noiosa e se tale appare agli adulti, forse ancor più lo diventa per i bambini, che non possono uscire a giocare nei parchi con gli amici.
Divulghiamo per la rubrica “Al tempo del corona” un contributo che un nostro lettore, Felice Rizzone, rivolge soprattutto ai più piccoli, per distrarli in questo periodo di quarantena:

<<Ciao Sergio, ciao Maria Teresa,

nel complimentarvi per il grande lavoro che fate per tenerci sempre aggiornati, volevo anche io dare un piccolo contributo alla rubrica “Al tempo del corona”,  da geometra libero professionista che di fatto si trova impossibilitato a svolgere la libera professione, perchè i pochi uffici lavorano ai minimi termini, non è possibile fare rilievi e la maggior parte dei clienti non lavora con mail, pec e firma digitale.
Ieri sera ho pubblicato su facebook un video dove racconto una filastrocca, ci ho messo la faccia solo perchè i bambini, che hanno bisogno di stimoli per il corpo e per la mente, proprio in questo momento hanno bisogno di staccarsi dalla playstation per tornare, anche tramite i social, alle vecchie tradizioni, ai vecchi racconti, alle filastrocche raccontate dei nonni nelle sere buie e tempestose attorno al braciere; sperando che sia anche stimolo per i genitori a fare di più.
Cerchiamo tutti di sforzarci a dare più tradizioni sui social.
Felice>>
U Re Bafè Biscotto e Minè
C’era na vorta ‘n Re, Bafè Biscotto e Minè, c’avia na fighia Bafedda, Biscotta e Minighia,
c’avia n’oceddo Bafeddo, Biscotto e Mineddo.
Un giorno, l’oceddo Bafeddo Biscotto e Mineddo da fighia Bafedda Biscotta e Minighia du
Re Bafè Biscotto e Minè, s ne vulao, in cielo, alto alto, e a fighia Bafedda Biscotta e Minighia,
du Re Bafè Biscotto e Minè, chianciaaaaaa, disperaaaaata, ueeeehhhhh, ueeeehhhhh.
Lu Re Bafè Biscotto e Minè, a vèdere a fighia Bafedda Biscotta e Minighia k chiancia,
anche lui era dispiaciuto, e diceva: “o mamma mamma, io sogno u Re Bafè Biscotto e Minè e
nun pozzu fare niente p me fighia Bafedda Biscotta e Minighia? Ora faccio, ora dico, ora metto,
eeeeeeeeeehhh………… metto un banditore.”
E così il banditore girava per le via della città e gridava a tutti: “chiiii trovaaa
l’oceddo Bafeddo Biscotto e Mineddo da fighia Bafedda Biscotta e Minighia du Re
Bafè Biscotto e Minè, lu Re ci duna sua fighia come sua sposa”.
Uauhhh, avere la figlia del Re come sposa, ma è un onore, e così tutti andavano in giro
per la città a cercare l’oceddo Bafeddo Biscotto e Mineddo da fighia Bafedda Biscotta e
Minighia du Re Bafè Biscotto e Minè.
Fin quando un giorno, c’era ‘n rognoso bafuso biscotto e minuso, che vide l’oceddo
Bafeddo Biscotto e Mineddo da fighia Bafedda Biscotta e Minighia du Re Bafè Biscotto e Minè e
diceva: “e ora ti prendo, ora ti prendo eeeeeehhhhh che ti prendo eeeeeeehhhhhhh ti ho
preeesooooo e ora ti porto dal Re Bafè Biscotto e Minè”.
Appena arrivati alla regia del Re Bafè Biscotto e Minè, le governati andarono
immediatamente ad avvisare lu Re Bafè Biscotto e Minè, dicendogli: “caro Re Bafè Biscotto e
Minè, hanno portato l’oceddo Bafeddo Biscotto e Mineddo d vostra fighia Bafedda Biscotta e
Minighia”; e il Re, con la sua voce imponente disse: “Portatemi Immediatamente Costui Qui Da
Me!!!”
Appena entrato nella sala reale, u Re Bafè Biscotto e Minè se ne è accorto subito che
questo era un tipo, un tipooooo, un pochettinooo, umhhh, ci siamo capiti, va!!!
E così appena si è avvicinato, u Re Bafè Biscotto e Minè, con la sua solita voce
imponente, gli fa: “Ei Tu ?!, Sei Tu Che Hai Portato L’oceddo Bafeddo Biscotto E Mineddo Di
Mia Fighia Bafedda Biscotta E Minighia??”
E lui risponde (con voce balbettante) “e eee eeee s ss sssii sssono stattto iiio a po po,
po po, portare l’oceddo Bafeddo Biscotto e Mineddo di vostra fighia Bafedda Biscotta e
Minighia, e voi ora m mm mmmeee la date a v vvvostra fighia Bafedda Biscotta e Minighia
come mmmiia sposa???”
U Re Bafè Biscotto e Minè, lo guarda in faccia e dice: “e tu, brutto rognoso, bafuso,
biscotto e minuso, volesseve me fighia Bafedda Biscotta e Minighia come tua sposa? Vattene
via, cane rognoso, bafuso, biscotto e minuso”
Felice Rizzone – racconti dell’insegnante Paola Cangeri
#AlTempoDelCorona
#DistantiMaUniti

 

Ringraziamo Felice per il contributo alla nostra rubrica “Al tempo del corona” e invitiamo chi voglia condividere le proprie considerazioni o esperienze legate alla quarantena a scriverci all’email direzione@telenicosia.it allegando a testo/video anche due foto

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: