Quasi 2 miliardi di euro per la depurazione in Sicilia

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La Sicilia è pronta per gli interventi di drenaggio urbano e purificazione idrica, grazie al piano del Commissario Straordinario Unico per la depurazione, Maurizio Giugni. Ha dichiarato all’indomani della presentazione della sua strategia: “Gli investimenti programmati dovranno consentire all’isola di colmare l’attuale gap infrastrutturale nel settore fognario/depurativo”.

 Non è mancato il richiamo allo stato occupazionale nell’Isola, che risulta molto basso rispetto a tutta Italia: “Puntiamo molto sul contributo competente degli ingegneri siciliani che vedranno aprirsi nuove opportunità di lavoro, anche in relazione agli interventi previsti dalle ulteriori procedure di infrazioni in corso, della cui gestione la Struttura Commissariale ha acquisito la responsabilità”.

In epoca di covid, anche l’albo dei fornitori si predisporrà on line, utilizzando una piattaforma telematica con servizi e lavori, che dovrebbe essere funzionante entro gennaio. La somma stanziata, di 1,8 miliardi di euro pubblici, dovrebbe consentirà, non solo, la realizzazione di misure per la fruizione dell’acqua, ma porterà lavoro in aziende del territorio, che hanno risentito della pandemia. Inoltre, l’ammodernamento dell’impianto idrico siciliano si spera che influisca anche sui costi delle bollette, dei quali si sono lamentati tanti cittadini.

Ma nonostante le bollette (di cui ci si lamenta in tante città italiane), gli sprechi continuano. Ogni anno si aggirano intorno ai 3,45 metri cubi di acqua (Inchiesta Dataroom di Milena Gabanelli, 2019), sono numeri che non ci possiamo permettere, visto che c’è solo il 3% di acqua dolce sulla superficie terrestre, di cui il 70% lo impieghiamo nell’agricoltura.

Per questo diventa estremamente importante risparmiare fin dalla propria casa il consumo di questo bene prezioso. È possibile attraverso semplici pratiche quotidiane:

  • Utilizzare lavatrice e lavastoviglie (a pieno carico) anziché pulire a mano.
  • Chiudere il rubinetto anche mentre ci si insapona o ci si lava i denti.
  • Usare una bacinella per lavare frutta e verdura, in modo da poter sfruttare quell’acqua.
  • Lava l’automobile con il secchio, non con la pompa.
  • Fare docce e non bagni.
  • Lasciar scongelare gli alimenti all’aria.
  • Utilizzare per il ferro da stiro, l’acqua del deumidificatore o anche per innaffiare il giardino.

Ma ci sono anche accessori e arredi, per la casa che permettono di risparmiare acqua.

Simone Di Mattei, esperto del sito Utileincasa, ha dichiarato: “In un’ottica water saving, i moderni rubinetti sono dotati di miscelatori che fanno risparmiare fino al 50% del consumo idrico consueto, oppure hanno dei filtri montati, che limitano la portata dell’acqua, o coniugano risparmio energetico e idrico.

Questi dispositivi si potranno impiegare per ogni utilizzo (sia igienico che alimentare) se integrati con un depuratore per eliminare ogni traccia di cloro e metalli dall’acqua”.

L’Italia è al primo posto in Europa per spreco d’acqua (se si utilizzasse sarebbe in grado di rispondere alle esigenze idriche di 40 milioni di persone per un anno), nonostante la linea politica UE per il risparmio e la salvaguardia della risorsa idrica. Il piano siciliano dunque, non solo deve fornire un servizio ai cittadini, ma è necessario che sia inserito in un’ottica di salvaguardia del bene collettivo.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.