Recapitate a Nicosia le bollette Tari 2017, lievi aumenti per le tariffe domestiche e diminuzioni per quelle non domestiche

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In questi giorni vengono recapitate dal comune di Nicosia presso le abitazioni le bollette Tari relative all’anno 2017. Sarà possibile pagare la Tari in tre rate con scadenza 31 dicembre 2018, 28 febbraio e 30 aprile 2019. Una di queste è già arrivata scaduta, ma dagli uffici del comune ci fanno sapere che questo non comporterà ulteriori aggravi per le tasche dei cittadini.

Si ricorda che le tariffe Tari 2017 furono approvate dal consiglio comunale di Nicosia il 31 marzo 2017, basandosi sul piano tecnico economico e finanziario approvato dallo stesso civico consesso tre giorni prima per un importo complessivo di 2.005.393,96.

Molte persone in questi giorni ci hanno chiesto come mai in bolletta si sono ritrovati un importo per l’utenza domestica aumentato rispetto alle tariffe 2016. La risposta è molto semplice: in pratica, poiché il costo del servizio, ovvero l’intero importo del piano tecnico economico e finanziario, deve essere interamente coperto dalla Tari, nel 2017 il consiglio diminuì lievemente i coefficienti per le utenze non domestiche, ovvero bar, negozi e studi, ma di conseguenza aumentò, anche se di poco i coefficienti per le utenze domestiche.

Nel 2016 l’intero costo del servizio di gestione rifiuti, approvato nel mese di aprile dello stesso anno, era praticamente identico rispetto al 2017 ovvero di 2.005.394,79 euro.

Per chi si chiede a cosa sia servita la raccolta differenziata, occorre precisare che il piano economico 2017 si basava sui dati della differenziata del 2016, di cui era irrisoria la percentuale che si aggirava al di sotto del 10 %. Le bollette 2017 sono recapitate tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

Nel piano tecnico economico e finanziario 2018 approvato dal consiglio comunale il 22 marzo, l’importo complessivo del servizio per la prima volta negli ultimi otto anni non avrà un incremento, ma una piccola riduzione. L’importo complessivo è di 1.963.697.70 euro, anche le stesse tariffe approvate successivamente dal consiglio comunale il 28 marzo hanno ricevuto un lieve ritocco verso il basso. La stessa raccolta differenziata con i dati del 2017 è salita ad una percentuale intorno al 40%. Questa bollettazione sarà recapitata ai cittadini nicosiani tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020.

La vera svolta secondo gli uffici finanziari però avverrà con il piano tecnico economico 2019, che verrà approvato verosimilmente tra marzo ed aprile di quest’anno e che ci ritroveremo in bolletta tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, prevedendo un dato di raccolta differenziata nel 2018 che ha superato il 60%.

Sarebbe l’ora di dare un chiaro segno invertendo la tendenza al rialzo degli ultimi anni. Dal 2011 sotto la gestione Ato, fino al 2018, con la gestione affidata ad una ditta privata, si è passati da 1.563.503 euro di costo complessivo del servizio fino al 1.963.697,70 euro attuali, con un incremento del 25,5 % e con punte che hanno toccato nel 2016 e nel 2017 l’incremento del costo del servizio a carico dei cittadini nicosiani del 28,2 %.

 


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