Riapertura dei tribunali soppressi, il Comitato di Coordinamento Nazionale per la Giustizia di Prossimità stigmatizza l’atteggiamento del Ministro della Giustizia

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Con una nota inviata agli organi di stampa il Comitato di Coordinamento Nazionale per la Giustizia di Prossimità, composto dalle rappresentanze amministrative e forensi dei Tribunali soppressi a seguito della riforma della geografia giudiziaria, nella assemblea tenutasi a Roma venerdì 7 dicembre 2018, presso la sede del Consiglio Nazionale Forense, ha stigmatizzato l’atteggiamento del Ministro della Giustizia per non aver consentito ad oggi alcun confronto con il Coordinamento. Nel comunicato denuncia la inutilità degli sportelli di prossimità e rivendica il diritto a partecipare, con una propria delegazione  all’incontro che si terrà l’11 dicembre in Senato, indetto dal Ministro della Giustizia, nel quale si discuterà degli uffici di prossimità e della geografia giudiziaria.

Di seguito il contenuto integrale del comunicato.

Il Comitato di Coordinamento Nazionale per la Giustizia di Prossimità – che raccoglie le rappresentanze amministrative e forensi dei Tribunali soppressi a seguito della riforma della geografia giudiziaria -, nella assemblea tenutasi in Roma venerdì 7 dicembre 2018, presso la sede del Consiglio Nazionale Forense, preso atto che ad oggi il Governo, con il Ministero della Giustizia, non ha ancora posto mano all’attuazione di quanto previsto al paragrafo 12 del Contratto di Governo, ove è stabilito il ripristino di Uffici Giudiziari soppressi, ha deliberato quanto riportato nella seguente mozione:

premesso

che il Governo M5S-Lega ha assunto, in seno al Contratto per il Cambiamento, formale impegno per promuovere “una giustizia rapida ed efficiente”, da realizzare mediante “… una rivisitazione della geografia giudiziaria – modificando la riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni – con l’obiettivo di riportare i tribunali, le procure e gli uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese”;

ritenuto

che il 22 novembre u.s. il Ministro Riccardo Fraccaro, intervenuto al question time in sostituzione del Ministro Alfonso Bonafede, rispondendo all’interpellante Sen. Marco Marsilio, ha illustrato il progetto sugli “uffici giudiziari di prossimità” – da finanziarsi dagli enti locali, altrimenti inattuabili -, senza neppure sfiorare il tema della rivisitazione della geografia giudiziaria;

che l’esito del question time del 22 novembre è ulteriore tassello sfilato dal Governo del Cambiamento dai suoi impegni di contratto;

che il Coordinamento Nazionale intende insistere nell’azione di ricerca delle necessarie interlocuzioni con il Governo;

che nel corso del richiamato question time, il Ministro ha comunicato che martedì 11 dicembre prossimo venturo il progetto sugli uffici di prossimità verrà presentato alle Regioni, in Senato, e sarà quella l’occasione – ha aggiunto – per un confronto diretto con gli esponenti dei territori sulla tematica della geografia giudiziaria;

che le modalità dell’iniziativa, sicuramente utile riguardo al tema in oggetto, denunciano tuttavia il tentativo di delegittimazione del Coordinamento, unico organismo rappresentativo dei territori già sedi degli uffici giudiziari soppressi, che rivendica il diritto ad intervenire a quell’incontro per sostenere le ragioni dei territori medesimi in maniera unitaria ed uniforme;

quanto sopra premesso e ritenuto:

. stigmatizza l’atteggiamento del Ministro della Giustizia – perché appare non improntato ad appropriate prassi istituzionali -, per non aver consentito ad oggi alcun confronto con il Coordinamento e con le Istituzioni che gliene hanno da lungo tempo fatto richiesta;

. denuncia la inutilità degli sportelli di prossimità e l’ulteriore sperpero di denaro pubblico imposto agli enti locali peraltro impossibilitati, non di rado, ad assicurare altri servizi di primaria necessità

. impegna i rappresentanti delle Regioni che interverranno all’incontro in Senato, indetto dal Ministro della Giustizia ed avente ad oggetto gli uffici di prossimità e la geografia giudiziaria, per la data dell’11 dicembre 2018, a sostenere, facendole proprie, le ragioni del Coordinamento, insistendo affinché il Governo del Cambiamento, in esecuzione del Contratto, assuma atti immediati per il ripristino dei Tribunali soppressi;

. rivendica il diritto a partecipare, in delegazione, all’incontro medesimo;

. convoca un presidio dei Sindaci rappresentativi dei Tribunali soppressi e dei Comitati, da tenersi a breve presso il Ministero della Giustizia ed a manifestare sino a che il Ministro non li riceva;

. affida a tutti gli organi e a tutti i mezzi di informazione le attività del Coordinamento, affinché ne diano ogni possibile divulgazione.

Roma, 7 dicembre 2018

Il Comitato di Coordinamento Nazionale per la Giustizia di Prossimità

Il Presidente avv. Giuseppe Agnusdei

Il Segretario avv. Enzo Galazzo


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