Domenica scorsa, a Bagheria, la Sottosezione UNITALSI di Palermo, guidata dalla presidente Irene Leone, ha ripreso le attività ricreative, dopo la pausa estiva di agosto, con gli amici fragili e i volontari. Alla presenza dell’assistente spirituale diocesano, padre Giovanni Basile, che ha presieduto la Santa Eucaristia, circa 70 persone, fra malati e personale, si sono ritrovati presso il Santuario di Maria SS. Immacolata e delle Anime Sante. Qui, padre Basile è parroco uscente, poiché, da questo mese, è stato nominato, dall’ Arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, parroco presso la parrocchia di San Francesco di Sales, in Via Notarbartolo, a Palermo. Dopo la messa, la comunità unitalsiana si è trattenuta per l’agape fraterna nell’ampio spazio all’aperto adiacente alla parrocchia.

E’ sempre emozionante, soprattutto da parte di chi scrive, poiché, sebbene con alti e bassi, è dal 1988 che fa parte dell’UNITALSI, poter avere la possibilità di empatizzare con le persone che soffrono, condividendo con loro, innanzitutto, l’amore per Cristo per mezzo di Maria. Così , improvvisamente, una semplice veranda parrocchiale, dove c’è una piccola grotta con la statua della Madonna, diventa una piccola Lourdes, e le sorelle e i barellieri unitalsiani danno così la possibilità anche a coloro i quali per vari impedimenti, non sono ancora riusciti ad andare nella piccola cittadina dei Pirenei dove la Vergine, nel 1858 si manifestò alla piccola Bernadette, di vivere una giornata “lourdesana”. Ed è singolare come la Vergine Santa, chiami le persone a far parte di questa associazione: padre Giovanni, ad esempio, racconta che entrò nella famiglia unitalsiana nel 1979, quando non era ancora prete, stimolato da alcuni volontari. Era molto scettico e pensava che questo tipo di devozione fosse soltanto mero bigottismo fatto per donnicciole, ma una volta recatosi a Lourdes, toccò con mano la spiritualità che si vive in quel luogo, e rimase colpito dalle centinaia di persone in carrozzina che ivi si recano a chiedere aiuto alla Vergine. Tornò trasformato, e da allora, decise di indossare sempre la casacca dell’Unitalsi, partendo, prima come barelliere e poi come sacerdote.
Anche chi scrive, si recò a Lourdes, nel lontano 1987, quasi per scherzo, da militare, per fruire di un “viaggio” semi gratuito e di una licenza che l’esercito offriva ai soldati che volessero partecipare al Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes. Quando giunse là, fu colpito dalla sofferenza che notò ed iniziò il suo progressivo cammino di conversione. Tornato a casa, si avvicinò alla propria parrocchia e, successivamente , entró a far parte dell’UNITALSI. E’ proprio il caso di ricordare con le parole di Santa Bernadette, gli “effetti collaterali” che derivano dal passaggio dentro la Grotta di Massabielle : “La Grotta, il mio Cielo sulla Terra”.
Mario Antonio Filippo Pio Pagaria
