Sanremo 2021, Achille Lauro: "Stasera chiudo con mio brano"

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Il cantante: “E’ un omaggio all’orchestra classica”. Poi, a chi gli chiede se vorrebbe condurre il festival: “No grazie, non sarei in grado”

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Foto Fotogramma
(Adnkronos)

“Stasera chiudiamo con un brano che fa parte della mia carriera ‘Se la vie’, che è un omaggio all’orchestra classica e spero vi piacerà”. Achille Lauro partecipa alla conferenza stampa dell’organizzazione di Sanremo 2021 a poche ore dalla finale e spiega cosa farà stasera ma anche cosa ha fatto nei giorni scorsi.


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“Quando Amadeus mi ha fatto l’omaggio di chiamarmi al Festival – racconta – ho voluto pensare ad un progetto molto più ampio della mia zona di comfort, di venire qui a fare l’ospite. Così ho pensato di fare un viaggio nei generi musicali attraverso delle rappresentazioni, incarnando non un personaggio questa volta ma l’essenza del genere. Quindi siamo partiti dal Glam Rock, che è uno dei miei preferiti perché porta il messaggio importante di avere il coraggio di essere. Poi siamo passati per il rock’n’roll e volevamo portare la leggerezza, la spensieratezza: anche il bacio di Claudio Santamaria e Francesca Barra in questo momento storico è qualcosa di forte. Poi siamo passati per il pop, con un omaggio agli incompresi, che era uno dei punti che preferivo, perché il pop in Italia è un genere banalizzato, ridotto a qualcosa di frivolo, di poco artistico, invece noi volevamo portare un’esibizione teatrale, che facesse capire la costruzione che c’è dietro anche ad un genere così: sono stato onorato della presenza della Guerritore e di Emma. Ieri abbiamo portato il punk senza regole, Fiorello era perfetto per legittimare questo genere su un palco così importante e poi ho voluto portare il mio chitarrista di sempre Boss Doms, con cui ho affrontato il Sanremo che ci ha reso quelli che siamo, e la mia band”.

“Un progetto che è costato notti di lavoro, di riunioni e di creatività. Un progetto che non è vengo qua e mi metto un costume, c’è dietro molto di più. Non ci sono personaggi quest’anno, non c’è la voglia di fare scalpore. C’è la voglia di portare qualcosa che sia di più di una semplice canzone. Per me scrivere una canzone e interpretarla hanno lo stesso valore. La musica oggi si guarda anche”, sottolinea.

E a chi gli chiede se vorrebbe condurre il festival, risponde: “No grazie, non sarei in grado”. Mentre sulla possibilità di tornare in gara al festival, conclude: “Non escludo niente”.



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