Sempre stupefacente e coinvolgente la Casazza di Nicosia 2019 – FOTO & VIDEO

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Ancora una volta la Casazza di Nicosia ha saputo stupire e coinvolgere gli spettatori che hanno potuto assistere alle due ore della rappresentazione sacra itinerante. Nonostante la pioggia nella prima giornata abbia disturbato lo svolgimento della manifestazione, nulla ha fermato l’organizzazione, lo staff professionalmente ha saputo rimediare con pazienza a questo inconveniente e tutto è proseguito nel miglior modo possibile.

Occorre dar merito all’organizzazione del Coordinamento associativo della Casazza ed all’amministrazione comunale di Nicosia per aver avuto il coraggio di cambiare le location delle scene ed aver recuperato una serie di spazi ripulendoli e rendendoli fruibili non solo per questa manifestazione, ma anche per il futuro.

La manifestazione è iniziata con il classico taglio del nastro alla presenza degli organizzatori e del sindaco di Nicosia Luigi Bonelli. Subito dopo il primo cittadino ha ringraziato tutti gli intervenuti e gli organizzatori e Giovanni D’Urso, presidente del Coordinamento associativo della Casazza di Nicosia, poco prima dell’inizio delle scene, ha descritto agli spettatori i contenuti dell’evento di quest’anno.

All’inizio della salita della Pisciarotta gli spettatori ammirano un gioco di fontane allestito per l’occasione, un’introduzione alla prima scena con l’ingresso nell’Eden biblico.

Quest’anno per la prima volta sono state allestite scene del vecchio testamento. La prima è quella del “Peccato originale”: la creazione di Adamo ed Eva, la tentazione di Eva ad opera del Maligno, la donna che mangia la mela dall’albero proibito e la offre ad Adamo e la cacciata dei due dall’Eden.

La seconda scena rappresenta la nascita della fede con il “Sacrificio di Abramo”: Dio mette alla prova la fede del vecchio patriarca ordinandogli di sacrificare il suo unico figlio Isacco. Abramo sale su una montagna per sacrificarlo, ma all’ultimo momento viene fermato da un angelo.

L’ultima scena del vecchio testamento rappresenta l’apogeo del popolo di Dio, con il “Giudizio di Salomone”. Imponente la scenografia allestita per ricostruire la corte del potente e saggio re d’Israele. Due donne litigano per accaparrarsi un bambino, ma solo una è la vera madre e deciderà chi lo sia re Salomone con uno stratagemma: ordina che il piccolo venga tagliato in due per dividerlo tra le due donne litiganti, ma mentre la vera madre reagisce chiedendo pietà al re e rinunciando per amore del figlio alla sua custodia, la falsa madre non esita a dar ragione al re e ad accettare la sentenza, uscendo allo scoperto e dimostrando di non essere la vera madre del piccolo.  Queste prime scene del vecchio testamento si sono svolte negli “ingrottati” della Pisciarotta.

La scuola di largo Peculio ha ospitato la nascita del Messia con la “La Natività” e la “Fuga in Egitto”. Un angelo annuncia la nascita del Messia ai pastori che si recano presso la capanna per portare dei doni ed adorarlo. Mentre Giuseppe dorme un angelo gli viene in sogno e lo avverte che re Erode sta cercando il piccolo Messia per ucciderlo, la sacra famiglia a dorso di un asino è costretta a fuggire in Egitto per proteggere la vita di Gesù.

La scena della “Strage degli Innocenti” si svolge nell’anfiteatro all’aperto sempre della scuola di largo Peculio. Re Erode il grande è preoccupato per la nascita di un bambino che tutti indicano come il Messia delle sacre scritture. Preoccupato per il suo trono, ordina alle guardie di uccidere tutti i bambini maschi di Betlemme fino ai due anni d’età. I soldati eseguono il crudele ordine, irrompono a Betlemme e fanno strage di tutti i piccoli secondo quanto richiesto da Erode. La scena si conclude con lo strazio ed il pianto delle madri.

Due microscene rappresentano la predicazione di Gesù adulto. La prima “Gesù tentato dal Demonio” descrive dopo il battesimo nel Giordano, la purificazione di Cristo nel deserto e le tentazioni che subisce ad opera di Satana.

La seconda scena “Gesù e la Samaritana” descrive l’incontro del Messia presso la fontana di Giacobbe con una peccatrice samaritana. Gesù le chiede da bere, la donna curiosa per le parole del Messia inizia un colloquio che la porterà alla conversione.

Le scene della Casazza si chiudono nello spiazzale davanti al palazzo Valguarnera con “l’Ingresso di Gesù a Gerusalemme”, che fu la prima scena dell’edizione 2016. Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme a cavallo di un asino, accolto come un re dalla folla festante. E’ l’inizio della Passione che lo porterà poi a morire sulla croce.

La Casazza di Nicosia è come sempre coinvolgente il ritmo delle scene, l’imponenza delle scenografie e la bravura degli attori ogni anno rendono questo spettacolo itinerante unico nel suo genere. Una manifestazione che va vissuta dal vivo, non solo per scoprire luoghi di Nicosia a volte poco conosciuti, ma anche per assistere ad uno spettacolo che restituisce emozioni allo spettatore.

 

 

 


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