Senato, attesa da brivido su numeri: si marca stretta Italia Viva  

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 19 Gennaio 2021


I veleni serpeggiano nei corridoi di Palazzo Madama, rimbalzano fino ai membri di governo. Il timore è che centrodestra e Iv non rispondano alla prima chiama per fare il conto dei voti favorevoli

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Fotogramma /Ipa
(Adnkronos)

Il clima è quello da giornata cruciale, dove il brivido del colpo di scena aleggia nell’aria. Transatlantico, Palazzo Madama. Matteo Renzi, poco dopo il suo intervento e la replica del premier, si ferma a chiacchierare con Gaetano Quagliariello, accompagnato da Francesco Bonifazi. Poi solca a grandi passi la Sala Garibaldi, ai giornalisti dice: “ora aspettiamo questi 170 voti di…. Vabbé, lasciam perdere”. La buvette è chiusa, prende una Coca cola al distributore. Ma in mente ha ben altro, tanto che abbandona la lattina sul davanzale di uno dei grandi finestroni, spalancati da questa mattina, causa Covid.


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Intanto i veleni serpeggiano nei corridoi di Palazzo Madama, rimbalzano fino ai membri di governo. Il timore è che centrodestra e Iv non rispondano alla prima chiama, per fare il conto dei voti favorevoli, dunque decidere se votare tutti contro e affondare Conte. Voci, appunto. Da Italia Viva si conferma quanto annunciato: “ci asterremo”, la linea ribadita in Aula dall’ex ministra Teresa Bellanova. Ma i rumors corrono nel palazzo insieme agli spifferi gelidi per le finestre aperte. Gira voce -non confermata- che Renzi avrebbe ipotizzato ai suoi senatori la strada del No ma sarebbe stato stoppato.

Il senatore Grimani tra i primi, anche se il diretto interessato non conferma. “No, sono solo voci”, dice un altro renziano tra i nomi dati in ‘uscita’ in questi giorni. Ora, al netto dei boatos, si attende il voto. E il pallottoliere sembra stabile a quota 153-155. Sarà durissima per il premier mantenere compatta la maggioranza nei giorni che verranno, finché non si riuscirà ad allargare il perimetro. E anche su questo non mancano veleni e fibrillazioni, con alcuni ministri M5S che se la prendono con i colleghi dem: “per alzare i numeri non hanno fatto nulla, mentre noi continuiamo a remare per tutti”.



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