Sequestrato dalla Polizia Stradale di Enna un impianto cronotachigrafo digitale manomesso

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Nella serata dell’11 settembre scorso, sull’autostrada A19 Catania – Palermo, ricadente nel territorio del comune di Enna, una pattuglia della locale Polizia Stradale notava un autotreno carico di autovetture, che procedeva a velocità sostenuta, il cui rimorchio balzava pericolosamente, tanto da compromettere la stabilità del veicolo ed arrecare grave pericolo alla circolazione.

La pattuglia, prontamente intimava l’alt al veicolo e, durante il controllo, constatava che il cronotachigrafo digitale (dove vengono registrale le velocità nonché i tempi di guida e di riposo del conducente), risultava esser stato manomesso.

Nello specifico, il congegno rinvenuto permetteva, tramite un telecomando, l’alterazione dell’impianto cronotachigrafo garantendone l’azzeramento nonostante la velocità sostenuta; gli operatori riscontravano altresì, che anche al motore dell’autocarro erano state apportate delle modifiche affinché lo stesso potesse risultare molto più performante.

Il veicolo veniva scortato presso un’officina specializzata per effettuare tutti gli accertamenti sui dispositivi installati e, successivamente si provvedeva a porre sotto sequestro penale le installazioni fraudolente, mentre al conducente del veicolo ed al titolare della ditta venivano contestate violazioni amministrative per un ammontare di circa 3.000 euro.

La manomissione dei dispositivi installati sui mezzi pesanti non è purtroppo un caso isolato ma un modus operandi, che costituisce un potenziale pericolo per la circolazione stradale e per la salvaguardia di tutti gli automobilisti.

La Polizia di Stato di Enna attraverso le competenze specialistiche della Polizia Stradale è costantemente impegnata nel controllo dei mezzi di trasporto di persone e merci, settore delicato e dalla complessa normativa che, oltre a richiedere specifiche competenze tecniche durante la fase del controllo, necessita di un elevato spirito di osservazione e professionalità.

 


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