Settimana di formazione per la costruzione di una coscienza sociale per gli studenti del Liceo Testa di Nicosia

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E’ un’estate per particolare quella dell’emergenza covid-19, la riapertura della scuola è uno degli argomenti al centro dell’attenzione in questi giorni. C’è chi per una settimana, nonostante le vacanze estive, ha partecipato ad un campo di formazione per la costruzione di una coscienza sociale e partecipazione attiva, tenutosi dal 24 al 29 agosto. Si tratta di 15 studenti del Liceo Classico Fratelli Testa, accompagnati dai docenti Tutor Pcto Maria Luisa Latona e Katia Gagliano.

Una serie di incontri significativi in luoghi particolari dove si sono costruite tante coscienze sociali e consapevolezze e dove gli studenti del Liceo Testa di Nicosia hanno toccato con mano e vissuto in prima persona la lotta alla mafia.

Fin dal primo giorno con l’arrivo a Cinisi presso l’Eco Villaggio Solidale “Fiori di Campo”, un bene confiscato alla mafia, si è svolto un cineforum all’aperto con la proiezione de “I cento passi”, film dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato avvenuto a Cinisi il 9 maggio 1978, giornalista impegnato nella lotta alla mafia.

Nei giorni successivi gli studenti hanno incontrato Giovanni Paparcuri, autista della scorta di Giovanni Falcone, poi di Rocco Chinnici, sopravvissuto all’attentato di quest’ultimo, esperto informatico del pool Antimafia, oggi gestore del “bunkerino”, il museo del Palazzo di giustizia di Palermo. Gli studenti e i docenti del Liceo Testa hanno assistito alla testimonianza familiare di Giovanni Impastato, fratello minore di Peppino, che ha raccolto la sua eredità e portato avanti la lotta che il fratello aveva cominciato a intraprendere. È tra i fondatori di Casa Memoria “Felicia e Peppino Impastato”, associazione impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alla criminalità organizzata. Giovanni ha raccontato il conflitto di chi ha vissuto la mafia e l’antimafia all’interno delle mura domestiche e la successiva battaglia nel nome della legalità e della verità.

Gli studenti hanno partecipato anche ad un secondo cineforum all’aperto con la proiezione del film “La mafia uccide solo d’estate”, una commedia drammatica che, attraverso i ricordi d’infanzia dell’attore Pif, nei panni del protagonista, ricostruisce, in toni spesso paradossali e ironici, la sanguinosa stagione dell’attività criminale di Cosa nostra a Palermo dagli anni settanta fino agli anni novanta.

Ogni giorno studenti e docenti sono stati a contatto con la storia e con coloro che lottano giornalmente contro la criminalità organizzata. La Polizia di Stato ha organizzato a tal proposito un’escursione con una visita a Capaci presso “I giardini della memoria” luogo della strage. Una visita del “No mafia memorial”, un luogo dove onorare la memoria delle vittime. Interessante e significativo il tour sui luoghi delle stragi, il quadrilatero della memoria: l’albero Falcone; lapide di Calogero Zucchetto, braccio destro di Ninni Cassarà; il luogo dell’assassinio del presidente della regione Piersanti Mattarella; il luogo della strage del magistrato Rocco Chinnici; il luogo dell’assassinio dell’imprenditore Libero Grassi e la visita in via D’Amelio, luogo dell’attentato di stampo terroristico – mafioso al giudice Paolo Borsellino avvenuto il 19 luglio 1992.

I ragazzi immersi in questo mondo di mafia e crudeltà hanno incontrato Graziella Accetta Domino, mamma di Claudio Domino, ucciso a 11 anni dalla mafia mentre giocava a pallone in strada nel quartiere San Lorenzo il 7 ottobre 1986 e Luigi Lombardo, ispettore della Digos di Palermo.

Infine, questa serie di testimonianze si sono concluse con l’incontro con l’autore Alessandro Chiolo insegnante di storia e filosofia presso il liceo scientifico “Ernesto Basile” di Palermo, scrittore impegnato nella lotta antimafia.

Significativo e carico di emozioni il “Cento Passi Tour” presso il Casolare, luogo dell’omicidio di Peppino; casa Impastato, oggi divenuta museo di giustizia e verità, dove Peppino e la sua famiglia hanno vissuto; studenti e docenti hanno percorso i famosi cento passi, con le pietre d’inciampo che collegano simbolicamente la casa di Peppino e Casa Badalamenti e visitato l’ex casa del boss di Cosa nostra  Gaetano Badalamenti, che oggi è una biblioteca, dove le mura hanno raccolto i peggiori ordini e dove forse è stato concertato e deciso l’omicidio di Impastato.

 


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Sergio Leonardi

Sergio Leonardi è un giornalista nato a Messina. Laureato nel 1992 in Economia e Commercio. Con la passione per la statistica, informatica, storia, sport e politica. Tra i fondatori di telenicosia.it

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