Siglato un protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e l’Asp di Enna per la prevenzione delle “stragi del sabato sera”

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“Esserci sempre”, stare sempre al fianco dei cittadini: così la Polizia di Stato interpreta ogni giorno la propria missione, anche attraverso l’impegno profuso nella prevenzione delle cosiddette “stragi del sabato sera”.

Le campagne di sensibilizzazione, spesso in collaborazione con le altre amministrazioni, hanno portato ad ottimi risultati. Ma non basta. La diffusione capillare delle varie droghe immesse nel mercato e la voglia di “sballarsi” rappresentano una costante minaccia alla salute ed all’incolumità pubblica. I numeri parlano chiaro: sono troppi i morti e i feriti sulle strade, soprattutto giovani nel periodo estivo, quando si registra un drammatico incremento di incidenti che spesso coinvolgono anche utenti della strada innocenti. Un fenomeno di particolare rilevanza sociale, spesso associato all’assunzione di alcool e/o di droghe prima di mettersi alla guida al rientro da discoteche e locali notturni.

Oggi un altro tassello è stato inserito nella costruzione di una società più sicura, un protocollo di intesa tra il Compartimento Polizia Stradale per la Sicilia Orientale, la Questura di Enna e l’ASP di Enna, un accordo importante che consentirà ad Amministrazioni diverse di operare in sinergia per la tutela e la salvaguardia dell’incolumità pubblica: la Questura di Enna ed il Compartimento Polizia Stradale per la Sicilia Orientale garantiranno incontri di formazione nelle scuole per sensibilizzare i giovani sulla tematica della prevenzione degli incidenti stradali, mentre l’ASP di Enna garantirà le analisi di laboratorio necessarie all’espletamento dei controlli su strada effettuati dai poliziotti di Enna, Catania, Messina, Siracusa e Ragusa impegnati nei servizi di contrasto alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Attraverso controlli su strada, infatti, gli operatori di Polizia Stradale, supportati dai medici della Polizia di Stato delle Questure, sottoporranno i conducenti ad un rapido test salivare (detto “screening di primo livello”) da cui emergerà o meno la presenza di sostanze stupefacenti. In caso di positività verrà temporaneamente inibita la guida del veicolo e si procederà al prelievo di un secondo campione salivare che verrà inviato al laboratorio di sanità pubblica dell’ASP di Enna, per la conferma della presenza delle droghe attraverso strumentazioni all’avanguardia ed analisi specifiche di “secondo livello”.

Guida sicura, prevenzione e contrasto all’uso di droghe, dunque, le parole d’ordine.

Presenti alla stipula del protocollo di intesa, ampiamente condiviso dal Servizio di Polizia Stradale e dalla Direzione Centrale di Sanità del Ministero dell’Interno, Nicola Spampinato, dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Sicilia Orientale (che comprende le province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna), il vicario del questore di Enna, Giuseppe Anzalone ed il direttore generale dell’Asp di Enna, Francesco Iudica.

Nel corso dell’incontro il dirigente della Sezione Polizia Stradale di Enna, vice questore aggiunto della Polizia di Stato, Giovanni Martino, ha voluto illustrare l’importante lavoro di sinergia tra gli operatori di polizia stradale e i sanitari della Polizia di Stato e raccomanda, per la tutela dell’incolumità pubblica, di intervenire precocemente nelle scuole attraverso incontri di educazione stradale finalizzati alla diffusione dei concetti di “guida sicura”, conoscenza e rispetto delle norme  del codice della strada.

Presente, altresì, il dirigente dell’Ufficio Sanitario della Questura di Enna, medico superiore della Polizia di Stato, Letizia Galtieri che, nell’evidenziare l’impegno costante nel tempo della Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato nella messa a punto di metodiche analitiche e sperimentazione di protocolli operativi efficaci a contrastare la guida in stato di alterazione dopo aver assunto sostanze stupefacenti, ha voluto ringraziare l’ASP di Enna per aver alacremente collaborato alla stesura della “Procedura di controllo delle sostanze d’abuso sul fluido del cavo orale”, perseguendo il fine istituzionale comune: la salute e la sicurezza dei cittadini.

Il direttore generale Francesco Iudica ha dichiarato “… sono particolarmente orgoglioso del lavoro svolto dalla dottoressa Maria Fascetto Sivillo che ha reso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASP di Enna un centro d’eccellenza dagli alti standard qualitativi ed è un dovere collaborare con la Polizia di Stato, anche delle altre province, per contribuire a prevenire gli incidenti stradali e rendere le nostre strade più sicure”.

 


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