Silvia Romano, “questa la prova che era viva”

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CRONACA






Dopo una lunghissima trattativa fatta di messaggi incrociati e richieste da parte dei sequestratori, i Servizi italiani insieme a quelli turchi e al “collegato” somalo sono riusciti a mettere alle strette i rapitori di Silvia Romano con la richiesta di una prova in vita della ragazza.


A quanto apprende l’Adnkronos in ambienti dell’Intelligence, la trattativa sarebbe durata settimane e alla fine il gruppo di Al Shabab avrebbe acconsentito a fare avere agli 007 italiani un video con una data certa che confermava che Silvia Romano fosse in vita. Una prova tanto più necessaria dopo le notizie fatte trapelare alcuni mesi dopo il sequestro da fonti della polizia del Kenya, secondo le quali la cooperante italiana rapita il 20 novembre 2018 era stata uccisa in uno scontro a fuoco tra il gruppo che l’aveva sequestrata e una cellula di Al Shabaab.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.




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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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