“Solo una parte politica mi è stata vicino”

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Oste assolto: Solo una parte politica mi è stata vicino


Lacrime e gioia. Mario Cattaneo, l’oste assolto oggi dall’accusa di eccesso colposo di legittima difesa per aver ucciso un ladro entrato nel suo locale è tornato al lavoro e all’Adnkronos racconta l’angoscia e i tormenti vissuti da quel 10 marzo 2017. ”Più passava il tempo -dice- più non riuscivo a vedere la fine. Mi è sembrato di essere di fronte a un plotone di esecuzione. Neanche alla peggiore bestia feroce auguro di soffrire quello che ho sofferto io”.


Quello che non riesce a capire è perché solo una parte della politica gli sia stata vicino in questi anni. ‘Io -sottolinea- non ho mandato via nessuno, ero aperto a qualsiasi dialogo e qualsiasi modo di esprimersi mi avrebbe fatto piacere. Invece nulla. Certe situazioni bisogna provarle, bisogna viverle per capire. E invece solo da una parte politica mi ha aiutato”.



In questi anni ha rivissuto spesso quegli attimi di terrore e per difendersi da possibili nuovi furti ha aperto largamente il portafoglio: ”ho speso in antifurti oltre 20 mila euro, per non parlare del resto”. Certo, Petre Ungureanu che aveva 32 anni e che morì in quella notte, dalla mente del ristoratore non potrà mai più andare via ”la prima cosa che ho fatto dopo l’assoluzione -dice- è stata di andare in chiesa e di pregare anche per lui”.


Cattaneo dopo la sentenza “è scoppiato a piangere per la gioia e la tensione vissuta. E’ felicissimo e si sta rendendo conto che questo incubo sta finendo”, ha detto il suo legale, Vincenzo Stocchino, riportando le prime parole del suo assistito: “La giustizia ha trionfato. L’incubo è finito”.


“Sono assolutamente soddisfatto dalla sentenza”, continua l’avvocato contattato dall’Adnkronos, dicendosi invece “non soddisfatto della requisitoria del pm, che ha dato un’interpretazione dei fatti contraria a quanto riferito dallo stesso Mario e confermato dal Ris di Parma“.


Difficile dire se ora ci sarà un ricorso. “Non penso che ci sarà -spiega Stochino- ma vediamo le motivazioni. Per me la vicenda si è conclusa con l’accertamento della verità subito riferita da Mario e confermata dai Ris”.


Quanto alla riforma della legittima difesa voluta dal governo gialloverde “teoricamente” non è stata applicata nella sentenza. “Teoricamente non c’entra”, spiega l’avvocato. “La procura ha escluso nella requisitoria che potesse trovare applicazione una delle esimenti previste dalla riforma. Poi dipende da cosa ha pensato il giudice e per questo bisogna attendere le motivazioni”, sottolinea.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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