Sperlinga, presentato al castello il libro di Stefano Vespo “Il sorriso della chiusa mandorla”

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Un difficile periodo per la cultura e l’arte in genere, quello che stiamo vivendo. L’estate siciliana, da sempre abituata a una ricchezza di eventi di qualità, assiste quest’anno alla cancellazione di molte manifestazioni. Tuttavia, qualcosa ancora sopravvive, per testimoniare l’impegno di chi in questi anni si è speso per la cultura e per non far dimenticare quello che si è fatto, mantenendo sempre  visibili le potenzialità e le intelligenze di un luogo. Perché quanto si fa nei piccoli centri siciliani è sempre frutto di una collaborazione corale.

Venerdì 21 Agosto al castello di Sperlinga, si è svolta la presentazione del libro di poesia di Stefano Vespo, dal titolo Il sorriso della chiusa mandorla, edito da La Vita Felice, importante casa editrice milanese.

Il castello è da anni sede di importanti manifestazioni artistiche e teatrali, sbocciate grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, del sindaco Giuseppe Cuccì e dell’assessore alla cultura Salvatore Castiglia.

Tante le persone presenti, amici e appassionati di letteratura. La serata è stata l’occasione, per la comunità del paese e per il territorio, di ritrovarsi insieme, celebrare un rito di socialità, nel rispetto delle norme e della prudenza. Tanto più che il libro nasce dall’esperienza di un luogo, Sperlinga e la sua rocca, il suo castello, che vengono trasfigurati fino ad assumere una valenza mitica: un luogo che è attraversato da segni storici che si stratificano, si consumano, si cancellano.

E’ intervenuto, in veste di critico letterario, il professor Nino Arrigo, docente universitario e redattore della rivista “Sinestesie”. La serata ha avuto come moderatrice Federica Matarazzo, dottoressa in filologia moderna, che con intelligenza e sicurezza ha saputo introdurre le letture dei testi curate dallo stesso poeta.

L’evento è stato promosso dall’Archeoclub di Sperlinga, il cui presidente, Totò Scalisi, è da anni attento a conservare, catalogare la memoria, l’identità della comunità di Sperlinga.

Una piacevole serata, svoltasi nel parco suburbano sotto la grande roccia del castello, tra i castagni, i noccioli, le roverelle che con loro fruscio hanno continuato l’eco delle parole.

La condizione del poeta è quella di essere ‘orfano’, – ha spiegato Nino Arrigo – ovvero in perenne ricerca, privo di certezze, un eterno fanciullo il cui destino è quello di transitare nel mondo. In molte poesie di Stefano Vespo compare questo mito dell’eterno fanciullo. Sono poesie che hanno un carattere spiccatamente realistico e al contempo simbolico. La parola poetica, fortemente metaforica, assume la levigatezza, la durezza ma anche la polisemia del luogo che descrive”.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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