Spread in rialzo dopo le notizie da Karlsruhe

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Borsa, Ftse Mib in aumento del 2%, sale anche lo spread


Il tanto atteso verdetto della Corte Costituzionale tedesca sul Quantitative Easing della Bce si è risolto in pareggio: da un lato la Corte di Karlsruhe ha confermato la legalità del programma, dall’altro ha chiesto chiarimenti e messo condizioni a un’ulteriore partecipazione della propria banca centrale al programma. La notizia ha indebolito la moneta unica, che ha visto il cambio con il biglietto verde scendere a 1,08427 $ (-0,56%), e spinto al rialzo lo spread tra i nostri decennali e quelli tedeschi, salito del 6,5% a 244 punti base.


A Milano, dove il Ftse Mib si è fermato a 17.387,38 punti, +2,06% sul dato precedente, spicca il balzo messo a segno da Intesa Sanpaolo (+5,45%). L’istituto guidato da Carlo Messina ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 1,15 miliardi di euro, quasi 10 punti percentuali in più rispetto a 12 mesi prima. Per quanto riguarda l’offerta su Ubi Banca (+2,72%), ci sono, ha detto Messina, “zero possibilità che venga cambiata”.



Giornata di conti anche per Fiat Chrysler (+1,47%) che nei primi tre mesi ha registrato ricavi in calo del 16% e una perdita netta di 1,7 miliardi. La società ha ribadito l’impegno a proseguire con la fusione con il gruppo PSA. +3,86% per CNH Industrial che ha annunciato che, entro la fine del mese, tutti gli impianti saranno operativi.


A spingere Enel (+1,35%) sono stati i numeri presentati dalla controllata Endesa mentre la palma di top performer del paniere principale va a Prysmian (+8,36%) dopo la notizia della commessa per il progetto SuedOstLink, uno dei collegamenti in cavo interrato Hvdc (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo. Il nuovo balzo del greggio (il future al momento sale del 10,2% a 29,98$/barile), ha spinto Eni (+5,8%), Tenaris (+4,8%) e Saipem (+1,01%).


A chiudere la carrellata è il +2,43% di Telecom Italia: stando ai rumor circolati in giornata, il socio Elliott avrebbe minacciato di uscire dal capitale nel caso in cui il progetto di riorganizzazione della telefonia italiana non si realizzasse in tempi brevi. (in collaborazione con money.it)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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