Strada Nord-Sud. Incontro a Nicosia con il vice ministro Cancelleri, procedono i lotti B, nel mondo dei sogni i lotti C – VIDEO

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La Nord-Sud o strada dei due mari, lo scorrimento veloce tra Gela e Santo Stefano di Camastra, che da quasi 60 anni attende il completamento, è stato oggetto della visita a Nicosia del vice ministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri.

Il vice ministro ha effettuato in mattinata una ricognizione, la seconda nel giro di un mese, nei cantieri dei lotti B della Nord Sud. Nel pomeriggio nell’aula consiliare del palazzo comunale ha relazionato, insieme ai vertici regionali dell’Anas, Valerio Mele, responsabile della struttura territoriale in Sicilia ed Ettore De La Grennelais, responsabile delle progettazioni.

Sui lotti B che collegano Nicosia a Mistretta la situazione è soddisfacente. I lotti B2 e B4b sono a buon punto, il lotto B5, lo svincolo per Nicosia, vedrà la luce entro la primavera del 2023. Per il lotto B4a, rimasto indietro rispetto agli altri, entro il 10 gennaio la ditta che sta eseguendo i lavori dovrà completare almeno 2 chilometri per l’innesto con il lotto B4b, altrimenti si va verso la rescissione del contratto e l’affidamento dei lavori alla seconda ditta in graduatoria di assegnazione.

Storia ben diversa per i lotti C, quelli che dovrebbero collegare Nicosia con l’innesto sulla A19 a Mulinello. La delibera della giunta regionale presieduta da Crocetta nell’aprile 2017 aveva declassato l’opera ed il progetto esecutivo già finanziato per il lotto C1 da Nicosia a Leonforte di 14 Km., ritenuto troppo oneroso e non conveniente secondo uno studio costi-benefici. Il costo è stato calcolato in oltre un miliardo di euro, per un’opera che verrebbe poco sfruttata e poco trafficata. Per questi motivi l’Anas ha ripiegato su un progetto di riammodernamento dell’attuale asse viario con un costo che si aggira intorno ai 500 milioni di euro.

Una soluzione che è stata dichiarata insufficiente dall’ex sindaco Antonello Catania intervenuto al dibattito, in quanto l’opera secondo la sua opinione non avrebbe quei costi preventivati dall’Anas ed il riammodernamento creerebbe un collo di bottiglia tra i due tratti della Nord-Sud già realizzati. Non della stessa opinione il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, secondo il quale sarebbe sufficiente accontentarsi del secondo progetto di riammodernamento invece di non avere nulla. Secondo i tecnici dell’Anas nel 2020 partirà lo studio di fattibilità tecnico-economica del progetto di riammodernamento dell’attuale strada statale, che collega Nicosia a Leonforte.

Il vice ministro Cancelleri non ha deciso quale dei due progetti il governo nazionale vorrà portare avanti, sarà un tavolo tecnico con la presenza delle amministrazioni comunali coinvolte nell’opera, Ministero delle Infrastrutture e l’Anas a decidere il futuro dei lotti C.

Il destino però sembra già segnato, l’Anas ha dichiarato la sua contrarietà al progetto dello scorrimento veloce, ritenuto troppo costoso e poco trafficato. Le amministrazioni con in testa il sindaco di Nicosia sarebbero orientate sulla stessa idea e lo stesso vice ministro Cancelleri non sembra troppo convinto del progetto dei lotti C, soprattutto per ragioni economiche.

Il sogno di vedere un giorno completata la strada Nord Sud, con collegamenti veloci verso Catania e verso Palermo rimarrà per Nicosia un sogno sulla carta. Chi voleva capire in cosa consiste la questione meridionale e l’arretratezza del sud rispetto al nord anche in termini di grandi opere, poteva tranquillamente assistere allo spettacolo tenutosi nell’aula consiliare di Nicosia. Accontentarsi è il termine a cui le popolazioni del sud e siciliane, soprattutto dell’entroterra, devono abituarsi, meglio poco che nulla, accontentarsi delle briciole e nascondersi sempre dietro la frase “non ci sono i soldi”. Un pensiero mediocre che non crea sviluppo, parola troppo abusata nelle campagne elettorali o nelle visite istituzionali, ma che all’atto pratico rimane un semplice termine a cui non si dà mai seguito. Una politica poco coraggiosa, senza prospettiva, che si arrende troppo facilmente ai diktat dei tecnici, incapace di decidere e se lo fa prende sempre la strada più breve e semplice. Se c’è un crollo di una strada meglio chiuderla che ripararla, tanto non ci sono i soldi, a questo abbiamo assistito negli ultimi nell’intera provincia di Enna. Meglio dare il contentino e far capire che comunque l’opera che si realizzerà e la stessa, ma la stessa non è. Nel frattempo l’entroterra si svuota e quel poco di speranza che si aveva nella realizzazione definitiva di quest’opera svanisce come un sogno appena svegliati.

 


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Sergio Leonardi

Sergio Leonardi è un giornalista nato a Messina. Laureato nel 1992 in Economia e Commercio. Con la passione per la statistica, informatica, storia, sport e politica. Tra i fondatori di telenicosia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: