Sul decreto “Cura Italia” interviene Salvo Burrafato, presidente A.N.C. (Associazione Nazionale Commercialisti) di Nicosia ed Enna

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Il dottor Salvo Burrafato, noto commercialista nicosiano e presidente dell’Anc, ha voluto informare i nostri lettori sulle misure economiche inserite nel decreto “Cura Italia”, emesso dal governo Conte in seguito all’emergenza coronavirus. Un decreto che nelle intenzioni del governo doveva essere un sostegno alle imprese ed alle famiglie, ma che invece contiene diverse criticità analizzate in questo articolo dal dottor Burrafato. Condividiamo totalmente le perplessità e le critiche del dottor Burrafato, sperando che il governo nazionale le recepisca e le corregga per tempo.

“Il D.L. 17 marzo 2020 n. 18, contiene molteplici criticità, dal punto di vista operativo ed interpretativo nonché etico e di equità sociale.

Stiamo parlando di un documento chilometrico, 60 pagine contenenti 127 articoli, che lascia molti dubbi sulla chiarezza espositiva, poiché abbisogna di altrettante pagine di chiarimenti affinché possa essere adeguatamente interpretato.   

Il documento parte già male dalla sua pubblicazione (ediz. Supplementare G.U. del 17 marzo 2020) infatti risulta assolutamente intempestivo viste le scadenze, a carico di imprese e professionisti, del 16 marzo 2020.

Il documento mi lascia allibito dal punto di vista etico e di equità sociale, infatti in ogni articolo del decreto è previsto un limite di spesa e ciò, inequivocabilmente, fa pensare che i benefici non saranno per tutti ma solo per chi arriverà prima e gli altri? Figli di un Dio minore?

In momenti drammatici come questi, di acclarata pandemia, tutto ciò mi lascia assolutamente sconcertato, allibito e fortemente perplesso.

Pubblicamente, in una chat whatsapp del mio paese, ebbi già a dissentire e indignarmi per un altro aberrante aspetto, assolutamente inconcepibile, che emerge chiaramente dal documento ovvero, che i liberi professionisti iscritti ad una forma previdenziale obbligatoria, quindi alle varie casse di previdenza e assistenza professionale, sono ritenuti immeritevoli di agevolazioni e benefici (vedi art. 27 del decreto). Questo significa ad esempio che un giovane professionista (commercialista, avvocato, ingegnere ecc.) che nel 2019 ha coraggiosamente abbracciato la scelta di esercitare la libera professione e che quindi, non avendo una professione ben avviata, a stento sbarca il lunario, viene considerato, dalle eccelse menti che hanno concepito il decreto, non meritorio di richiedere alcun beneficio e nella fattispecie quel misero e inadeguato beneficio economico di cui all’articolo predetto (600,00 euro di indennizzo solo per il mese di marzo 2020) Con ciò non voglio certo sollevare, esclusivamente, una problematica di tipo economico ma certamente stigmatizzare una volontà politica insensibile discriminatoria e sconsiderata nonché una incomprensibile manifesta volontà, che calpesta l’equità etica e sociale dei liberi professionisti tutti”.

Salvo Burrafato

Presidente A.N.C. di Nicosia ed Enna  


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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