Sul grave problema dell’abbandono rifiuti a Nicosia giungono le proposte del Mdt

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Ormai da tempo a Nicosia si moltiplicano a vista d’occhio le discariche a cielo aperto e più volte gli utenti, anche on line, mostrano foto di questi veri e propri cumuli di inciviltà.

Troviamo questi esempi in contrada San Giovanni ed anche, di recente, sulla statale 117 dopo il bivio “Serra Vigneta” in direzione Mistretta. In molti casi spesso vengono utilizzate le pertinenze stradali per abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto. Per cui è necessario intervenire contro tale fenomeno considerato che non sono per nulla evidenti segni di miglioramento della situazione.

Su questo argomento ancora una volta interviene il Movimento per la Difesa dei Territori, che ha inviato una nota esplicativa, documentata anche da fotografie, al sindaco di Nicosia, al prefetto ed ai dirigenti delle forze dell’ordine presenti sul territorio. Secondo quanto scritto dal Mdt, la creazione di “discariche” si verifica anche per il mancato rispetto di precise norme: il caso del mercato settimanale è esemplare della violazione dell’articolo 37, comma 2 del regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti: “i commercianti hanno l’obbligo del conferimento separato in contenitori o sacchi” ma molti (non certo tutti) lasciano i rifiuti alla rinfusa.

Il Movimento per la Difesa dei territori nella sua nota illustra con precisione il quadro normativo: ad esempio gli articoli 192 e 198 del D.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 attribuiscono ai Comuni le competenze in materia di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati nonché, l’articolo 255, un compiuto sistema sanzionatorio contro l’abbandono dei rifiuti con multe da 300 a 3.000 euro; l’articolo 3 comma 6 della L. 2009 nr. 94 (disposizioni in materia di sicurezza pubblica) prevede la sanzione minima di euro 500 per chi in violazione delle ordinanze comunali “insozzi” le pubbliche vie.

Il recente regolamento sulla gestione rifiuti del Comune di Nicosia è fonte di precise prescrizioni e, soprattutto, per quanto riguarda le tanto temute (sotto il profilo del consenso politico) sanzioni, ha recepito (all’articolo 52) il sistema sanzionatorio nazionale: insomma se si vuole si può.

Mdt elenca anche alcune prassi in uso presso altri Comuni come quel virtuosa di stilare i protocolli di intesa, tra i quali merita di essere citato quello del 17 ottobre 2012 “Attività di prevenzione e vigilanza finalizzate ad evitare fenomeni di abbandono dei rifiuti, nonché ad impedire l’illegale smaltimento degli stessi attraverso roghi in luoghi pubblici e privati“, tra la Prefettura di Napoli e gli enti indicati nella nota. Così anche le amministrazioni comunali, in collaborazione con le forze dell’ordine hanno provveduto ad installare (e rendere attive) le telecamere nelle aree più a rischio, costantemente esposte al fenomeno dell’abbandono, in modo da realizzare un costante monitoraggio e individuazione di eventuali responsabili, col sistema “Spazzavelox” (sistema che agevola molto il compito degli agenti di polizia municipale, in aggiunta agli ordinari metodi di accertamento).

Il Movimento per la Difesa dei territori in conclusione formula le sue proposte tra cui quella di avviare un procedimento finalizzato alla stipula del protocollo di intesa e al Comune di Nicosia, di dare attuazione concreta agli articoli 6, 37 e 52 del regolamento gestione rifiuti urbani e differenziata (approvato con determina sindacale 17/2016).

Mdt si rivolge, infine, direttamente al sindaco Lugi Bonelli “Signor Sindaco: noi siamo disponibili, in forza della nostra esperienza sul campo, ad organizzare una giornata di pulizia ecologica StopZozzoni, pubblica, aperta a tutti e dedicata a ripulire uno dei tanti angoli-discarica della nostra città. In collaborazione e con il supporto del personale ed i mezzi della ditta comunale affidataria del servizio, non avendo noi i mezzi autorizzati al trasporto dei rifiuti. Lei ci sta? Ci faccia sapere. Grazie”.

 

 

 

 


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