Un corso di formazione dedicato alla forza dell’espressione creativa come strumento educativo. È questo il cuore di “Art, Music, and Dance Therapy for an Inclusive Classroom”, un corso di formazione del programma Erasmus+ che, la scorsa settimana, ha coinvolto le proff. Angela Guastaferro, Maria Luisa Latona e Stefania Lombardo dell’I.I.S. Fratelli Testa di Nicosia, insieme a docenti provenienti da diversi Paesi europei. A guidare il percorso, tenutosi ad Amsterdam, è stata la docente Karolina Wargin che, in maniera egregia, ha posto al centro del lavoro la connessione tra corpo e mente.
Rafforzare l’intelligenza emotiva e le competenze di vita attraverso l’uso delle arti, promuovere la creatività come risorsa didattica e favorire la costruzione di ambienti scolastici inclusivi, i principali obiettivi del corso. Durante le lezioni, i docenti hanno esplorato il valore terapeutico dell’arte per il benessere degli studenti, approfondendo il ruolo dell’arteterapia nei processi cognitivi nonché il contributo delle Arti Terapie Espressive (ATP) nella scuola contemporanea.
Fin dai primi incontri, è emersa l’importanza dell’espressione non verbale. Le attività creative si sono rivelate strumenti potenti per migliorare la regolazione emotiva, rafforzare l’autostima e favorire una partecipazione più autentica, insomma una conferma concreta dei principi alla base dell’educazione inclusiva e del Social Emotional Learning (SEL), ormai imprescindibili nella pratica scolastica.

Grazie a un approccio fortemente esperienziale, le tre insegnanti hanno vissuto in prima persona esercizi corporei, lavori di gruppo e metodologie non verbali, immediatamente applicabili in classe. Tale approccio ha permesso ai corsisti di cogliere i benefici, le difficoltà e le potenzialità.
Il programma formativo è stato arricchito da momenti culturali di grande interesse che hanno permesso di apprezzare le bellezze artistiche e paesaggistiche della città. L’esperienza si è rivelata un percorso intenso e altamente formativo, capace di accrescere non solo il bagaglio professionale dei partecipanti ma anche la loro crescita personale. Un corso che lascia in eredità nuove idee, pratiche innovative e la consapevolezza del ruolo centrale che l’arte può assumere nella costruzione di una scuola più inclusiva e attenta al benessere degli studenti.
Notevole l’entusiasmo che le tre insegnanti hanno manifestato per la qualità del percorso e viva la loro gratitudine per l’opportunità offerta dal programma Erasmus+, considerato una risorsa preziosa per la formazione continua dei docenti e per l’apertura verso nuove prospettive educative.
