Il comitato “Riapriamo il Tribunale di Nicosia” ha presentato alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati una richiesta formale di audizione sul disegno di legge n. 2646/2025, che prevede la riapertura di alcuni tribunali soppressi in Italia. L’iniziativa, guidata dall’avvocato Piergiacomo La Via, coinvolge l’ingegnere Alfio Giachino, presidente dell’Unione dei Comuni Area Interna di Troina e il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli.
La delibera dell’Unione dei Comuni
Il Consiglio dell’Unione dei Comuni “Area Interna di Troina” ha approvato il 24 febbraio 2025, con voto unanime (22 voti favorevoli su 22 presenti), una delibera che chiede il ripristino del Tribunale di Nicosia e della casa circondariale. Il documento è stato trasmesso al ministro della Giustizia Carlo Nordio, al sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, ai presidenti di Camera e Senato e alle Commissioni Giustizia di entrambi i rami del Parlamento.
Nella proposta si sottolinea come la riapertura del presidio giudiziario costituisca “un necessario presupposto per ridare slancio allo sviluppo economico e sociale dell’area interna” e rappresenti uno strumento per “contrastare lo spopolamento“. Il Tribunale di Nicosia, soppresso nel 2013 insieme a quello di Mistretta e ad altri 28 uffici giudiziari in Italia, si trovava in un territorio montano caratterizzato da difficoltà orografiche e dalla presenza di criminalità organizzata.
Le ragioni della battaglia
L’avvocato La Via ha ricordato durante la seduta del Consiglio dell’Unione che il 24 febbraio 2012 si tenne a Nicosia uno sciopero generale che coinvolse tutto il territorio per protestare contro la chiusura. Oggi emerge un “fatto nuovo“: il Sottosegretario alla Giustizia, onorevole Delmastro, intende riaprire un tribunale nel sud Italia privilegiando le aree interne, requisito che l’area nicosiana soddisfa pienamente.
La richiesta trova fondamento anche nel recente documento finale del Comitato Nazionale per la riapertura dei Tribunali del 10 gennaio 2025, che fa espresso riferimento alle “aree interne” come criterio prioritario, “a prescindere dal parametro della popolazione“. La delibera evidenzia inoltre che la chiusura dei tribunali di Nicosia e Mistretta ha privato i Monti Nebrodi di presidi di legalità essenziali, aggravando la marginalizzazione del territorio.
Una proposta alternativa
Qualora non fosse possibile ripristinare lo status quo ante, la delibera propone l’istituzione nei territori di Nicosia e Mistretta di un nuovo “Tribunale delle aree interne dei Nebrodi” e di una casa circondariale o struttura detentiva differenziata, per rafforzare le strategie di sviluppo delle due aree interne di Troina e Nebrodi.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno trasversale di tutte le forze politiche locali, con la presenza in aula dell’onorevole Fabio Venezia, che ha sottolineato come oggi vi sia “un’inversione di tendenza” nella politica nazionale verso le aree interne, con particolare attenzione alla redistribuzione dei servizi essenziali come istruzione, sanità e giustizia. Il parlamentare ha annunciato che verrà presentato anche un disegno di legge regionale per sostenere l’iniziativa.
