Troina, il consiglio comunale chiede allo stato più forze dell’ordine e misure speciali per il Parco dei Nebrodi

Condividi l'articolo su:

Istituire una Tenenza dell’Arma dei Carabinieri nel Comune di Troina, incrementare il personale del Corpo Forestale al distaccamento locale, inasprire le pene previste per il reato di pascolo abusivo, sostenere finanziariamente l’Azienda Speciale Silvo Pastorale per gestire il patrimonio sottratto con l’interdittiva antimafia, equiparare i terreni sottratti ai beni confiscati alla mafia nell’ambito della misura del PON Legalità e istituire nell’area dei Nebrodi la “Zona franca della Legalità”.

È quanto ha chiesto ed approvato all’unanimità il consesso civico di Troina, nella seduta intercomunale svoltasi ieri sera nella “Sala Lazzati” della Cittadella dell’Oasi, convocata in seduta straordinaria e aperta a tutti i sindaci ed i componenti delle amministrazioni e dei consigli comunali dell’ex Provincia di Enna e dei comuni ricadenti nell’area dei Nebrodi, per discutere su iniziative e proposte da intraprendere per il ripristino della legalità all’interno del territorio del Parco.

La proposta, sarà oggetto di un documento unico e condiviso, ma aperto ad ulteriori iniziative ed integrazioni, che sarà sottoposto alla firma di tutti i sindaci del territorio, prima di essere inviato al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Interni, al Ministro della Difesa, al Presidente della Regione Sicilia, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, al Comandante dell’Arma dei Carabinieri della Legione Sicilia e al Prefetto di Enna.

“Questa non è la battaglia di una persona contro un sistema che opera in questo territorio – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia – , ma per il futuro del nostro territorio e delle aree interne. Bisogna concretizzare idee, parole e azioni e ripartire con l’attenzione dello Stato, perché da soli gli amministratori non possono compiere il loro dovere. Occorre ripensare al futuro partendo non solo dalla legalità, perché senza sviluppo non c’è legalità e senza legalità non c’è sviluppo. Il modo migliore per rispondere a quanto accaduto è mettersi all’opera e chiedere sostegno a chi è in grado di darcelo, perché questa non si riduca ad una battaglia di repressione, ma di opportunità. E, tutti insieme, dobbiamo riuscirci”.

Un appello accolto e condiviso da numerosi sindaci, amministratori e consiglieri provenienti dai comuni di Acquedolci, Agira, Assoro, Bronte, Cerami, Cesarò, Gagliano Castelferrato, Enna, Nicosia, Piazza Armerina, Randazzo, Regalbuto, Santo Stefano di Camastra e San Teodoro, appositamente giunti, insieme a molti esponenti delle forze dell’ordine, per esprimere la solidarietà e la stima personale e della propria città per l’operato del primo cittadino e per assicurare il proprio appoggio incondizionato a supporto delle future iniziative da intraprendere.

A testimoniare vicinanza anche il presidente del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito, che ha garantito a breve un rafforzamento di unità nel distaccamento del Corpo Forestale del territorio di Troina e Cesarò, che necessita di maggior controllo, e l’onorevole Giovanni La Via che, sulla scorta della lotta comune contro la criminalità, ha assicurato il proprio impegno a lavorare per sviluppare un’economia, che manca purtroppo di idee e di progetti, ma che può contare sulle risorse della Comunità Europea.

Assente, per impegni istituzionali, il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che, con una lettera inviata al primo cittadino, in cui ha espresso apprezzamento e supporto per il suo impegno sul fronte della legalità, lo ha convocato per un incontro personale, a Palazzo d’Orleans, martedì 29 gennaio prossimo.

 


Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *