Troina, nuovo regolamento per la tutela e il decoro del centro storico

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Tutelare e conservare il decoro ed i caratteri architettonici tipici degli edifici ricadenti nella zona A del vigente Piano Regolatore Generale e di quelli prospicienti il fronte stradale di via San Silvestro e via Umberto I°.

Con questo obiettivo, l’amministrazione ha redatto un nuovo regolamento comunale, approvato all’unanimità dal consiglio comunale, nella seduta del consesso civico svoltasi ieri sera al palazzo municipale, con il quale si disciplinano le modalità degli interventi di manutenzione degli edifici di rilevanza storico-architettonica.

In linea con la redazione del Piano Strategico del centro storico e per una piena valorizzazione della parte antica della nostra città – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia – , abbiamo ritenuto opportuno, d’intesa con i nostri uffici e la Soprintendenza, dotare il Comune di alcuni strumenti efficaci per guidare il processo di trasformazione. È uno strumento che diffonderemo tra le maestranze ed i professionisti locali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle abitazioni private e di suscitare una maggiore attenzione al decoro urbano ed alla tutela della pubblica e privata incolumità”.

Le nuove disposizioni riguardano: l’uso di intonaci a base di calce e sabbia e la salvaguardia della muratura in pietra e in mattoni per i prospetti esterni degli immobili; la demolizione di volumi chiusi sporgenti; la salvaguardia di iscrizioni, stemmi, lapidi e mostre in pietra; la manutenzione e il restauro delle porte e dei portoni di valore; l’installazione degli infissi in legno dipinto con colore tradizione ed esclusione categorica di quelli in alluminio anodizzato; il divieto di applicazione delle serrande avvolgibili e l’uso esclusivo di scuri e persiane in legno; l’utilizzo di elementi in ferro battuto per la rifinitura delle facciate; il mantenimento del balcone tradizionale con mensole in ferro e lastra di marmo bianco; il riordino dei cavi della rete elettrica e telefonica; l’installazione delle tubature del gas nelle facciate interne e delle condutture dell’acqua all’interno dell’edificio; il divieto d’installazione di condizionatori, caldaie e apparecchi tecnologici sulla facciata e sui balconi; l’installazione di antenne e parabole televisive, in numero non superiore ad una, sulla copertura degli edifici; il divieto di installare impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili sulle falde delle coperture inclinate; il mantenimento di controsoffitti, stucchi, pavimentazioni e decorazioni artigianali; il ripristino delle ringhiere dei balconi in ferro o in ghisa; il ripristino dei manti delle coperture con i colori ed i materiali artigianali originali; la realizzazione di pergolati, tetti e pareti verdi; l’allocazione dei serbatoi idrici all’interno dell’abitazione; il ripristino delle grondaie, dei canali e dei pluviali in materiale tradizionale; il divieto d’installazione di nuove bacheche informative, di apparecchiature per la distribuzione automatica di prodotti e di display luminosi; il restauro delle vetrine dei negozi; la realizzazione delle targhe toponomastiche in pietra e ceramica e dei numeri civici in pietra e cifra in nero; la posta in opera a raso delle insegne pubblicitarie; l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico; la salvaguardia degli spazi a verdi pubblici e dei giardini interni privati delle abitazioni; la manutenzione degli edifici; la concessione edilizia in sanatoria per la riconfigurazione delle costruzioni abusive.

 


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