Uil-Fpl: “L’atto aziendale dell’Asp di Enna tra qualche anno porterà alla fine della sanità in provincia di Enna”

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La proposta di atto aziendale messa in piedi dal direttore dell’Asp di Enna, Francesco Iudica, non piace per nulla alla Uil-Fpl. In una nota inviata i due segretari provinciali Faraci e Adamo, criticano la scelta della direzione generale di rimodulare le unità dipartimentali facendole diventare unità semplici, togliendo di fatto autonomia ammnistrativa a reparti fondamentali per l’offerta sanitaria ennese.

Abbiamo letto più volte il contenuto dell’Atto Aziendale, proposto dal Direttore Generale dell’ASP di Enna, Dott. Francesco Iudica, e rimaniamo sempre più convinti che tale strumento, a nostro giudizio, genererà entro qualche anno la fine della sanità in Provincia di Enna con la scomparsa degli ospedali di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina.

Molte strutture semplici a valenza dipartimentale, dotate di autonomia gestionale e finanziaria, quali quelle afferenti alle Aree: Chirurgica, Anestesia, Rete dell’Infarto (Cardiologica), Ostetricia e Ginecologia (su Nicosia) ed Ortopedia, Radiologia saranno soppresse su tutti e tre gli ospedali.

Tale scelta, fortemente proposta dal Dott. Francesco Iudica, da Commissario prima e da Direttore Generale ora, è già stata bocciata dalla VI Commissione Sanità, presenti gli Onorevoli Luisa Lantieri, Elena Pagana, Nino De Luca, Francesco Cappello, Carmelo Pullara ecc., il Direttore Sanitario Dott. Emanuele Cassarà (nonchè il Segretario Provinciale della Uil Fpl con delega alla Sanità a testimonianza che la posizione della Uil Fpl di Enna non cambia da allora), determinerà nei fatti reali e quotidiani l’impossibilità, da parte dei “Pronto Soccorso” dei tre ospedali, di assicurare la presenza H24 in sede ed in sala operatoria dell’Ortopedico, del Chirurgo e dell’Anestesista, con aumento della mobilità passiva dei pazienti verso altre Provincie limitrofe. Catania ?

Gli ospedali, nei fatti, saranno probabilmente lasciati a se stessi, in quanto privi numericamente delle risorse in Urgenza ed Emergenza sia nelle ore notturne sia nelle ore festive, non assicurando, pertanto, interventi in loco nelle rispettive Sale Operatorie.

L’ospedale di Enna, già al collasso, a sua volta non potrà assorbire tale domanda assistenziale ed i pazienti inevitabilmente saranno costretti ad andare verso altre destinazioni, con notevoli aumento dei costi per le famiglie.

Il lavoro proposto dalla Direzione Generale, a nostro giudizio, non attrarrà più alte professionalità mediche di Area Chirurgica, Cardiologica, Anestesiologica, Traumatologica e Radiologica verso gli ospedali di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina.

Un’Amministrazione attenta a soddisfare i reali bisogni della popolazione residente nel proprio ambito territoriale, non può, pertanto, a tutela dei singoli cittadini, proporre la scomparsa delle strutture semplici Dipartimentali fin qui citate,  di contro, però, leggiamo, dentro la proposta dell’Atto Aziendale, la creazione di nuove strutture semplici e complesse, di cui ci vogliono tre Dirigenti, quali l’Ufficio Stampa, l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Medicina Nucleare, l’Unità Operativa Semplice di Energy Management  ed altre Unità Operative Semplici di Area Amministrativa che di fatto indeboliscono fortemente l’offerta sanitaria anche nell’Ospedale Umberto I di Enna ; poiché gli ospedali erogano prestazioni a valenza sanitaria,  le eventuali somme da destinare a nuove strutture semplici, a parere della UIL, vanno indirizzate nella sfera sanitaria e non amministrativa.

Poichè non vogliamo la fine della sanità in Provincia di Enna e vogliamo essere a posto con la nostra coscienza, ci rivolgiamo alle forze politiche, quelle ovviamente sensibili alla problematica, allocate sia nelle varie giunte municipali sia nei consigli comunali di volersi fare carico di chiedere un passo indietro al Direttore Generale, Dott. Francesco Iudica, rimodulando una proposta che tenga in prima considerazione l’utente cittadino da Troina a Pietraperzia, investendo risorse economiche ed umane oltre che all’ospedale di Enna, negli ospedali di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina, i quali hanno pari dignità ad erogare prestazioni sanitarie.

Ad onor del vero ci preoccupa, tanto, il silenzio delle forze politiche di questi giorni, non vorremmo rimanere da soli a sostenere la sanità pubblica nel nostro territorio“.

Gaetano Faraci segretario provinciale Uil Fpl Enna 

Giuseppe Adamo segretario generale Uil Fpl Enna

 


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