Valguarnera, la UIL FPL chiede più ore per i dipendenti part-time del Comune: “Con 800 euro al mese non si può vivere”

palazzo municipale valguarnera
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La UIL FPL di Enna interviene a sostegno dei lavoratori del Comune di Valguarnera con contratto a tempo indeterminato di appena 18 ore settimanali. Si tratta di dieci dipendenti che, secondo il sindacato, rappresentano ormai una rarità nell’intera Sicilia per via della loro contrattualizzazione così ridotta. Alcuni di loro, sottolinea la segreteria provinciale, ricoprono persino ruoli di responsabili di servizio, una condizione ritenuta inaccettabile sia sul piano organizzativo sia previdenziale.

Nel corso di un’assemblea con il personale, la UIL FPL ha raccolto le preoccupazioni dei lavoratori, che esprimono forti dubbi anche sull’ipotesi di un intervento regionale. La proposta dell’amministrazione regionale prevederebbe infatti un leggero aumento delle ore di lavoro finanziato con fondi del bilancio regionale, ma per il sindacato tale misura non risolverebbe il problema alla radice. Con uno stipendio medio di circa 800 euro al mese, spiegano i rappresentanti, “non si può più vivere dignitosamente”.

La UIL FPL, attraverso il segretario provinciale con delega ai lavoratori part-time Mario Mingrino e il segretario generale Giuseppe Adamo, ha annunciato la richiesta formale di un incontro con la sindaca di Valguarnera, Francesca Draià, per affrontare la questione e verificare la disponibilità dell’amministrazione ad aumentare le ore contrattuali.

Il sindacato non esclude, tuttavia, ulteriori azioni di protesta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori qualora non emergessero risposte concrete. “Siamo speranzosi – concludono Mingrino e Adamo – e confidiamo che l’amministrazione comunale si faccia carico di questa legittima rivendicazione”.

 


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