Var in Senato con voto Ciampolillo, cosa dicono arbitri 

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Dopo il caso del senatore riammesso al voto di fiducia al governo, il parere all’Adnkronos

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Fotogramma /Ipa
(Adnkronos)

Moviola al Senato, con l’utilizzo del Var per verificare la possibilità di riammettere al voto ben due senatori. E’ successo ieri durante la fiducia al governo Conte bis, quando la presidente Elisabetta Casellati in versione arbitro di Serie A ha cancellato il ‘cartellino rosso’ mostrato a Ciampolillo e poi Nencini dopo aver visionato le immagini dell’azione in Aula.


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“Var al Senato? Significa che ormai è entrata in tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, ora anche nelle istituzioni”. Così l’ex arbitro Massimo De Santis all’Adnkronos l’episodio di ieri sera. “Ieri al Senato la Var ha funzionato, solo in campo ancora non convince – aggiunge De Santis – perché si perde troppo tempo per decidere e perché dovrebbe essere applicata in tutti gli episodi dubbi importanti. E’ ingiustificabile che, nonostante ci sia la tecnologia, finiscano le partite con errori evidenti dei direttori di gara”.

Per il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, “le telecamere sono ormai entrate nella vita di tutti i giorni dai campi di calcio, alle istituzioni. Ben venga se, grazie alla tecnologia, si evitano degli errori sia in campo che nell’aula del Senato”, ha detto all’Adnkronos.

“Oltre al Var per rilevare se un senatore è arrivato un po’ tardi alla votazione, la politica dovrebbe adottare, come si fa nel calcio, i cartellini per sanzionare i comportamenti scorretti dei parlamentari. Ce ne sono tanti di ‘rigorini’ non visti in Aula: Camera e Senato dovrebbero essere un esempio di correttezza e regolarità mentre spesso si alzano insulti e offese, spero che tutto questo non sia lo specchio della nostra società”. Questo invece il commento dell’ex arbitro Daniele Tombolini alla seduta di ieri sera in Senato.

“Una volta tanto è lo sport che insegna qualcosa e fa da apripista -prosegue Tombolini all’Adnkronos-. La politica che è preposta a fare le leggi doveva inserire il Var molto prima del mondo del calcio dove, peraltro, il Var è arrivato già tardi”.



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