Viabilità provinciale. Decine di interventi nell’ultimo weekend per frane e smottamenti

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Le piogge persistenti e la cospicua quantità di acqua, che ha già superato in Sicilia la quota complessiva che si registra normalmente in un anno, sta mettendo a dura prova la tenuta dei terreni a monte delle strade. Conseguenza inevitabile sono le frane, gli smottamenti e la caduta di massi che stanno rendendo sempre più difficile la percorribilità in molte arterie provinciali, e non solo. In questo weekend appena trascorso i tecnici della Viabilità del Libero Consorzio Comunale di Enna, in stretto contatto con il dirigente del Settore, l’ingegnere capo, Giuseppe Grasso, sono stati impegnati in una serie di interventi in entrambi i versanti del territorio per rimuovere le criticità e dove necessario chiudere al transito le arterie invase da materiale fangoso che non garantiscono gli standard minimi di sicurezza.

In particolare il personale stradale è intervenuto sulla Sp 23 e 24 A, strada di accesso al centro urbano di Centuripe dove sono scivolati dalle pendici grossi massi che hanno invaso la corsia. Stessa criticità riscontrata anche sulla Sp 100, la circonvallazione di Gagliano e sulla Sp 34 arteria che collega con Troina. Sempre a Gagliano i tecnici hanno rilevato una fessurazione sul ponte provinciale che attraversa il fiume Cerami lungo la Sp 85. In questo caso è stato necessario apporre una lastra d’acciaio per consentire la transitabilità. Chiusa al transito invece la Sp 68 in territorio di Nissoria e precisamente in contrada Musa dove si è accentuato il movimento franoso a lato monte della carreggiata. L’interdizione per consentire alla ditta, già stamattina, di eseguire gli interventi minimali per la messa in sicurezza. Intervento anche nel territorio di Barrafranca lungo la Sp 12 B che collega con la diga Olivo. Qui con l’ausilio di un mezzo meccanico è stata aperta una pista per consentire il passaggio degli utenti e del personale della diga, quale sito strategico. Messo in sicurezza il tratto della Sp 7 B che collega Assoro con l’area industriale di Dittaino dove si è accentuato il cedimento della sede stradale nel lato a valle.

L’assenza di manutenzione – spiega il commissario straordinario del libero Consorzio, Girolamo Di Fazio – dovuta negli anni passati alla carenza strutturale di fondi destinati alle ex Province al quale si è aggiunge adesso anche il rischio idrogeologico determinato dall’eccessiva pioggia dei mesi di ottobre e novembre, richiedono sempre più interventi in emergenza garantiti dal nostro personale, sempre più esiguo, che pur con mille difficoltà, monitora e perlustra costantemente la rete viaria per garantire standard minimi di sicurezza. Non si lavora solo in emergenza l’Ufficio tecnico è impegnato in una serie di progetti molti già esitati, altri in attesa di essere approvati che riguarderà la quasi totalità della rete viaria provinciale, grazie ai fondi ministeriali, regionali e a fondi propri dell’Ente, che ha sanato i propri bilanci“.

 


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