Virus, negativo 17enne rimasto a Wuhan. Sileri: “Sta bene”

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Virus, negativo 17enne rimasto a Wuhan. Sileri: Sta bene


Sta bene” il ragazzo di 17 anni che non ha potuto essere rimpatriato con gli altri italiani presenti in Cina. “E sono davvero felice che i test abbiano confermato che non è positivo al coronavirus“. Lo ha detto all’Adnkronos Salute il vice ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha accompagnato i connazionali rientrati dal Paese asiatico.


Il ragazzo non è potuto salire sul volo perché aveva la febbre e “i protocolli, non solo i nostri ma anche quelli cinesi, prevedevano, in uscita dalla Cina, che non potesse essere imbarcato. E purtroppo così è stato. Adesso sta bene, e la Farnesina si attiverà per il rientro. E’ ipotizzabile che possa uscire dalla zona rossa e poi essere imbarcato su un altro volo“.



Per quanto riguarda gli altri 56 italiani sbarcati, “stavano bene ai controlli prima della partenza e stavano bene all’arrivo. Ora stanno in un luogo sicuro in attesa che passino alcuni giorni per sincerarsi che le loro condizioni rimangano tali. E saranno naturalmente liberi di circolare e tornare a una vita normale”. Sileri racconta che “il viaggio è andato molto bene e tutti i connazionali sono stati davvero collaborativi. Veramente un viaggio tranquillo. Erano contenti di tornare, anche se provati dalla stanchezza, dall’attesa e anche dal viaggio”.


I connazionali hanno trascorso la prima notte negli alloggi allestiti al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito nella città militare della Cecchignola. Da ieri e per quattordici giorni i nostri connazionali trascorreranno le loro giornate in stanze o mini appartamenti per famiglie, aree comuni all’aperto, ma delimitate, dove poter uscire: sono sotto “sorveglianza sanitaria” e “osservazione clinica” a cura dei medici ed infermieri dell’Esercito, tutti provenienti dal policlinico militare Celio. Nel team sanitario l’Esercito fornirà anche ufficiali per il supporto psicologico se necessario.


Intanto, la task-force sul coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute che si è riunita questa mattina alla presenza del ministro, Roberto Speranza, ha deciso, insieme alla Protezione Civile, di “rafforzare sensibilmente i controlli e il personale medico e sanitario in tutti gli aeroporti e i porti. A Roma Fiumicino si stanno attivando in queste ore corridoi sanitari e scanner termici su tutti gli arrivi”.


Nel frattempo il bilancio dei morti in Cina è salito a 425, come riferito dalla commissione sanitaria nazionale, secondo cui nella provincia di Hubei si sono contate ieri 64 vittime. Sono intanto oltre 20mila le persone contagiate in tutto il Paese. E si registra il primo morto a Hong Kong e il primo caso di contagio in Belgio.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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