Zaki scrive alla famiglia: “Sto bene, mi mancate”

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ESTERI





Zaki scrive alla famiglia: Sto bene, mi mancate


Patrick Zaki ha scritto dal carcere alla sua famiglia, dicendo di star bene. A condividere “le buone notizie” è la rete ‘Patrick Libero’ che sulla sua pagina Facebook ha postato la foto della missiva in arabo scritta il 21 giugno dallo studente egiziano dell’università di Bologna, arrestato al suo rientro in Egitto ai primi di febbraio.


“Persone care, sto bene e in buona salute, spero che anche voi siate sani e salvi. Famiglia, amici, amici del lavoro e dell’università di Bologna, mi mancate tanto, più di quanto possa esprimere in poche frasi. Spero che siate tutti in buona salute”, si legge nella traduzione della lettera, nella quale Zaki esprime la speranza che nessuno “dei nostri cari” sia stato colpito dal coronavirus. “Un giorno sarò libero e tornerò alla normalità, e ancora meglio di prima!”, continua Zaki.



Gli attivisti di Patrick Libero sottolineano che lo studente non ha potuto naturalmente “dire tutto quello che voleva” perché queste lettere vengono controllate dalla sicurezza. Per questo gli attivisti, pur dicendosi felici di poter leggere le sue parole, esprimono preoccupazione per la sua sorte e continuano a chiederne la liberazione.


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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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