Agira, il consigliere Manno segnala forti disagi per i cittadini per il cattivo funzionamento dell’ufficio Protocollo

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Con una nota il consigliere comunale Luigi Manno segnala i disagi che i cittadini i Agira subiscono a causa del cattivo funzionamento dell’ufficio Protocollo del Comune.

Esprimo nella qualità di consigliere comunale e capogruppo della minoranza forte preoccupazione per i disagi che i cittadini e i loro rappresentanti sono costretti a subire a seguito del “cattivo funzionamento” del Protocollo dell’Ente. Mi risultano anche alcune comunicazioni non pervenute ai consiglieri comunali. Una grave situazione che lede il diritto della conoscenza e della trasparenza degli atti. 

L’ufficio Protocollo svolge il duplice ruolo di funzione giuridica, attestando l’esistenza di un determinato documento dal quale discendono diritti e doveri nei confronti dell’amministrazione e di terzi, e di gestione dei flussi documentali in entrata ed uscita da e verso l’Ente. Tali attività sono finalizzate ad assicurare l’identificazione e la reperibilità dei documenti amministrativi formati o acquisiti durante l’esercizio delle attività istituzionali, ai fini dell’avvio dei procedimenti, dello snellimento delle procedure e della trasparenza dell’azione amministrativa per l’attuazione concreta dei principi previsti dalla Legge 241/1990.

Il registro di protocollo è un atto pubblico di fede privilegiata fino a querela di falso, ed è parte costitutiva della giuridicità di un atto.

Oggi nonostante il servizio dell’ufficio del Protocollo è garantito parzialmente da personale Asu (da ringraziare) si registrano numerosi disagi per i cittadini, alcuni dei quali pure residenti all’estero. Invito il sindaco e il dirigente competente a voler disporre in tempi brevi l’assegnazione del personale di ruolo che possa garantire continuità al servizio ed evitare disagi ai cittadini. Se il sindaco e il dirigente competente non sono nelle “condizioni” di  poter individuare il personale, (perché carente o impegnato in altri funzioni) chiederemo l’intervento della Prefettura e dell’Assessorato regionale competente per disporre eventuale ispezione di verifica. Sono convinto che un loro intervento risolverà la “triste” problematica”. 

 


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