Agricoltori in ginocchio protestano incatenati davanti alla Prefettura di Enna

Protesta agricoltori Enna 1
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Il grido di allarme degli agricoltori è risuonato forte a Enna. Una delegazione del presidio Dittaino, che da mesi protesta per le gravi condizioni del comparto agricolo e zootecnico nell’isola, si è radunata la mattina del 15 maggio davanti alla sede della Prefettura per denunciare l’immobilismo della politica di fronte alla crisi agricola.

Protesta agricoltori Enna 2In un gesto simbolico di disperazione, alcuni manifestanti si sono incatenati, mentre uno di loro ha esibito un cartello con un messaggio inequivocabile: “L’agricoltura muore e lo Stato ride”. Le proteste sono scoppiate in seguito alle dichiarazioni controverse del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha minimizzato l’impatto della siccità sull’isola, definendola “fortunata” rispetto ad altre regioni.

Le parole del ministro hanno sollevato un’ondata di indignazione tra gli agricoltori siciliani, già provati dalla prolungata siccità che ha prosciugato i raccolti e decimato il foraggio per il bestiame.

“Aspettiamo ancora i decreti che possano aiutare il nostro comparto”, ha affermato un agricoltore, lanciando un appello alle autorità per interventi concreti. Con l’estate alle porte e la rete idrica colabrodo, la situazione rischia di precipitare ulteriormente.

I manifestanti hanno rivolto un appello anche ai rappresentanti politici regionali e nazionali di Enna, chiedendo loro di farsi portavoce delle istanze degli agricoltori e di difendere il territorio che li ha eletti. La protesta di Enna rappresenta un grido di dolore di un settore chiave dell’economia siciliana, messo in ginocchio dalla siccità e dall’immobilismo delle istituzioni.


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