Aperto a Palermo il Congresso dei Geologi, omaggio ai caduti di Capaci

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PALERMO (ITALPRESS) – Al Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, si è tenuta la cerimonia d’apertura del Congresso Nazionale dei Geologi Italiani.
In occasione di questa giornata così importante, in cui ricorre l’anniversario della strage di Capaci, dove il magistrato Giovanni Falcone perse la vita insieme a sua moglie, Francesca Morvillo, e agli agenti della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, non sono mancate le riflessioni del Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, CNG, Arcangelo Francesco Violo, in merito al valore del sacrificio di questi grandi “servitori dello Stato”.
“Grazie all’impegno di questi uomini – ha dichiarato Violo – è stato possibile per il Paese e le istituzioni reagire in maniera ferma contro la mafia per ripristinare la legalità in vaste parti del suo territorio. E’ necessario alimentare il ricordo con orgoglio , affinchè gli ambienti in cui tutto ciò è accaduto possano diventare sempre più aridi”.
Con specifico riferimento all’inaugurazione del Congresso Nazionale dei Geologi Italiani, che nei prossimi tre giorni coinvolgerà numerosi geologi provenienti da tutte le regioni d’Italia, il Presidente del CNG, nei suoi saluti di benvenuto, ha espresso gratitudine a tutte le Autorità istituzionali presenti, ai Ministri, ai sottosegretari di Stato e ai Parlamentari Nazionali ed Europei.
In Italia, infatti, sono circa 1.500.000 i professionisti, i quali da soli producono il 12% del PIL, svolgendo un ruolo fondamentale non solo per l’economia ma soprattutto per la società. I professionisti delle aree tecnico-scientifiche, invece, si aggirano intorno ai 600.000 e si riuniscono, insieme ai geologi, nella Rete delle Professioni Tecniche. Proprio negli ultimi anni la figura professionale del geologo è diventata sempre più fondamentale, a causa della crescente necessità di figure tecniche specializzate, in grado di intervenire e gestire situazioni di elevata complessità, legate soprattutto all’ emergenza climatica, all’approvvigionamento di risorse naturali, alla crisi energetica e alla pianificazione territoriale, che richiedono maggiori professionisti per fronteggiare sfide sempre più ardue.
“L’impegno e la volontà di perseguire risultati sempre più tenaci, non solo per la categoria ma, soprattutto per gli interessi generali del nostro Paese – ha affermato Violo – devono sempre essere rinnovati. Questo Congresso – ha continuato – vuole essere l’occasione per porre le basi per ulteriori proposte che discuteremo insieme ai rappresentanti del mondo politico, accademico, della ricerca, degli Enti specialisti preposti e del mondo professionale”.
Nel corso della cerimonia, il Ministro della mobilità e delle Infrastrutture, Matteo Salvini nel suo intervento riferendosi al piano casa, si è complimentato con il lavoro che la categoria dei geologi Italiani sta portando avanti. “Tutto è migliorabile. Non ho la presunzione di ritenere perfetti tutti i provvedimenti licenziati in quasi un anno e mezzo dal governo. Però – ha aggiunto Salvini – abbiamo ascoltato tutti prima di arrivare al Consiglio dei ministri, il mio intento è di ascoltare, lavorare giorno e notte con buon senso ma con la concretezza tipica di chi, come voi professionisti, deve fare i conti con una realtà complessa, penso al tema del ponte di Messina”.
“L’Italia nel bene e nel male rappresenta un vero e proprio catalogo geologico: a una diffusa sismicità si associa la presenza di diversi vulcani, alcuni dei quali tra i più attivi, ma il nostro territorio soffre anche di una diffusa fragilità idrogeologica – ha dichiarato il Ministro dell’ Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, in un videomessaggio inviato al Congresso Nazionale dei Geologi – realizzare interventi per limitare il rischio è dunque cruciale, una priorità nazionale. Oltre alla sicurezza dei territori e dei cittadini è in gioco anche lo sviluppo del nostro paese, dell’intero paese. Al Ministero abbiamo ben chiaro l’importanza centrale della mitigazione del rischio e dell’adattamento come fase successiva Tra il 2010 e il 2023 il Ministero ha programmato 3.441 interventi per circa 5,43 miliardi di euro”.
Il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto – che si è unito ai saluti tramite un videomessagio – ha dichiarato “noi siamo attenti a tutte le esigenze che arrivano dagli ordini professionali. Non va dimenticato che noi viviamo una emergenza Pnrr – ha detto – non dobbiamo mai dimenticare che il compito dei professionisti è teso a garantire al nostro paese la meritevolezza dei fondi in tempi rapidi. Un incontro come quello di oggi deve essere sintonizzato non alle parole ma al pragmatismo, ai risultati”. La cerimonia d’apertura si è conclusa con i migliori auspici tesi alla concretizzazione di tutti gli importanti obiettivi, che i geologi avranno modo di approfondire nelle giornate congressuali e che saranno messi in campo nel prossimo futuro per il bene del Paese.

– foto xd6/Italpress –

(ITALPRESS).

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