Diffida alla presidente del consiglio comunale di Nicosia: ultimatum per la convocazione del civico consesso che potrebbe decidere il suo destino

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Il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, ha inviato una lettera di diffida alla presidente del consiglio comunale di Nicosia, ai consiglieri comunali, all’Assessorato regionale alle Autonomie Locali, al Dipartimento regionale Autonomie Locali e al segretario generale. La lettera, datata 23 febbraio, riguarda la discussione in consiglio della mozione di revoca della presidente del consiglio comunale.

La mozione di revoca è stata depositata il 30 gennaio 2024 da undici consiglieri comunali, in base all’articolo 25 dello Statuto comunale e all’articolo 9 del regolamento sul funzionamento del consiglio. La mozione deve essere discussa entro 30 giorni dalla presentazione, rendendo il 29 del mese corrente l’ultimo giorno utile per la discussione.

Il sindaco Bonelli ha sottolineato che il consiglio comunale deve essere convocato in seduta ordinaria almeno 5 giorni prima della discussione, rendendo il 23, data odierna, l’ultimo giorno utile per avviare la discussione sulla mozione e concludere il procedimento. In caso di mancata convocazione, come indicato dall’Assessorato alle Autonomie locali nella nota del 12 febbraio, si provvederà alla nomina di un commissario ad acta.

Il sindaco Bonelli ha diffidato la presidente del consiglio comunale, Maria Letizia D’Amico, a convocare una seduta per discutere la mozione e concludere il procedimento di revoca nei termini previsti. Ha inoltre avvertito che, in caso di inadempienza, la presidente del consiglio sarà ritenuta responsabile del danno derivante al comune dalla nomina del commissario ad acta e della relativa spesa. L’inadempienza sarà anche valutata per eventuali profili penali.

La diffida è stata condivisa e fatta propria dai capigruppo consiliari Pino Bonelli per Nostra Nicosia, e Luciana Spedale per Liberi e Unit, in rappresentanza dei consiglieri che hanno sottoscritto la mozione di revoca ed hanno unitamente al sindaco Luigi Bonelli sottoscritto la diffida.



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