Elezioni amministrative. Lettera aperta agli amministratori, ai consiglieri e ai cittadini di Sperlinga del gruppo di minoranza

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Il gruppo consiliare di minoranza di Sperlinga composto dai consiglieri Giuseppe Matarazzo, Maria Di Pietro, Michele Lo Bianco  ci ha inviato una lettera aperta rivolta agli amministratori, consiglieri e cittadini.

Delle elezioni comunali che si terranno tra qualche mese vogliamo parlare.   

Dicendo ciò che va detto.

Innanzitutto portando questo argomento in pubblico, alla luce del sole.

Affinché tutti possano partecipare alle scelte che si devono fare.  

Da attori che le determinano e non da spettatori che le subiscono.   

Poiché Sperlinga ha bisogno di partecipazione e di condivisione per arrivare ad auspicabili percorsi di unità sostenibile.  

Con i fatti della realtà e non con la retorica delle parole. 

  Perché, ai problemi che si fanno sempre più grandi, oggi si aggiunge un tempo difficile.

Che anno dopo anno e giorno dopo giorno riduce e diminuisce il paese.

Ragione per la quale siamo chiamati a ragionare in modo nuovo. Tutti.   

Cambiando.

Cambiando le operazioni dell’aritmetica elettorale, in modo che l’addizione vinca sulla sottrazione e la moltiplicazione prevalga sulla divisione.      

Cambiando il grafico mentale della campagna elettorale che non deve più essere il luogo della faziosità, dei personalismi, della chiusura, dei pregiudizi, del folclore e del fanatismo.

Cambiando perché è l’ora di cambiare.  

 Come sta scritto sul frontespizio di questo nostro tempo che ci lancia la sfida dell’unità.  

Che noi come minoranza vogliamo raccogliere, avendola nei fatti già praticata in Consiglio Comunale di cui abbiamo garantito la tenuta istituzionale per responsabilità verso il paese.

Coscienti della difficoltà e, tuttavia, convinti che questa nuova fase di collaborazione va affrontata con il coraggio e la generosità che richiede e con il sacrificio che comporta.  

Avendo chiaro ciò di cui si parla.  

Vale a dire di un paese che da trent’anni è diviso sostanzialmente in due.  Con due parti e due storie politiche contrapposte.  Ognuna delle quali, oggi, è chiamata a superare se stessa senza rinunciare a se stessa.  Perché nel percorso di cooperazione che è necessario intraprendere per evitare che questo paese scompaia, ognuno deve conservare la propria identità. Uniti ma distinti, in modo che dall’unione nasca la forza e non la confusione.  E si arrivi, finalmente, ad una sintesi di paese che comprenda le idee e le energie migliori, sulla base di criteri di selezione congrui e condivisi.   

Finalmente liberando la competizione elettorale dal fardello di scontri e lacerazioni che essa produce.

Questo pensiamo e questo crediamo possibile. Qui ed ora.    

Essendo convinti che l’anima collettiva di Sperlinga vuole la concordia, avendo buon senso sufficiente per capire che, per un paese di 650 abitanti, l’unica prospettiva davvero vincente è l’unità.

 Ci auguriamo che anche la maggioranza, oggi divisa in più correnti, possa accettare la sfida della collaborazione adoperandosi per creare, insieme a noi e a tutti gli Sperlinghesi di buona volontà, le condizioni per una svolta politica unitaria.  

 Che veda al primo posto il paese e il suo futuro. Per la conquista del quale tutti abbiamo il dovere di candidarci a lottare. Così come tutti abbiamo il diritto di candidarci a tutto: a Sindaco, ad Assessore a Consigliere, essendo Sperlinga una comunità di uomini liberi che si confrontano alla pari con rispetto per tutti e senza soggezione verso nessuno. Con l’unico limite del metodo democratico che deve essere posto alla base di ogni scelta, mediane la individuazione di sistemi di selezione larghi, liberi e plurali.

Noi ci siamo, come ci siamo stati e ci saremo. Con l’impegno e l’umiltà di sempre. E fiduciosi aspettiamo gli altri in questo luogo di incontro per il paese”.

 

 


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