L’Oasi di Troina recupera la sua autonomia: cambia la convenzione con la Regione e il direttore generale non è più nominato dall’assessore

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Modificata la convenzione tra l’Assessorato regionale della salute e l’Irccs Oasi Maria SS di Troina nella parte relativa alla nomina del direttore generale. Senza questa modifica, non sarebbe stata possibile la recente nomina di Arturo Caranna a direttore generale, al quale pensava l’Oasi quando l’11 giugno 2021, invece, fu nominato Claudio Volante su designazione dell’assessore regionale della salute di allora, Ruggero Razza, del movimento “Diventerà Bellissima” di Nello Musumeci, ora “Fratelli d’Italia”.

L’art. 2 della convenzione, ora modificato, prevedeva che il presidente del consiglio di amministrazione (cda) dell’Irccs Oasi Maria SS sottoponeva una rosa di nomi all’assessore regionale della salute tra i quali, sempre l’assessore, ne sceglieva uno e lo designava al presidente del cda, che doveva poi nominarlo. Di fatto, il direttore generale veniva nominato dall’assessore regionale. Nella rosa di nomi c’era anche quello di Volante di “Diventerà Bellissima”, che Razza sceglieva e designava al presidente del cda dell’Irccs il quale non poteva fare altro che nominarlo.

Della convenzione stipulata nel febbraio del 2020 venne messo in risalto la durata decennale. Ma si sa che il diavolo di nasconde nei dettagli. Ed era nell’articolo 2 che si nascondeva. Non mancai allora di segnalarlo. Padre Ferlauto, il carismatico fondatore dell’Oasi Maria SS, nelle poche occasioni che ebbi di incontrarlo e parlargli, mi diceva che l’Oasi non è politica ma fa politica. Negli anni in cui governò l’Oasi, dall’anno 1953 in cui la fondò fino al 2017 fino alla sua scomparsa,  Ferlauto inevitabilmente entrò in contatto con la politica, ma lo faceva da posizioni di forza avendo cura di mantenere l’autonomia dell’Oasi dalla politica.

C’è un episodio in cui questo tratto della sua gestione si coglie in maniere evidente. Nelle elezioni europee del 1989 la Dc, il partito al quale Ferlauto era molto vicino essendone un grande elettore, erano candidati della Dc nel collegio unico Sardegna-Sicilia:  Calogero Lo Giudice, il leader della Dc in provincia di Enna molto popolare ed apprezzato  e Nieddu, un dirigente Acli della Sardegna di cui ricordo solo il cognome, che era un perfetto sconosciuto a Troina. Con Lo Giudice, quell’anno, non tutto andava come Ferlauto avrebbe voluto. E se la legò al dito e lo manifestò  inequivocabilmente facendo votare Nieddu, che a Troina prese in migliaio di voti mentre Lo Giudice si attestò attorno ai 600 voti.

Quest’autonomia dell’Oasi, alla quale Ferlauto teneva molto, ha corso negli ultimi 3 anni un serio rischio con l’articolo 2 della convenzione decennale nella formulazione originaria.  Quell’articolo è stato modificato ridando al presidente del cda dell’Irccs il potere di nomina del direttore generale e riconoscendo alla Regione siciliana un potere di controllo. Con questa modifica, la nomina del direttore generale spetta al cda dell’Irccs su indicazione del presidente dell’Irccs. Come contropartita di questa modifica, l’associazione Oasi Maria SS ha modificato il suo statuto prevedendo questa composizione dell’organo di controllo composto di tre componenti di cui: uno designato dall’assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, uno dall’assessore regionale per la salute, che assume l’incarico di presidente e uno dall’assemblea dei soci dell’associazione Oasi Maria SS.

Silvano Privitera



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