Mafia in provincia di Enna. Arrestato dai carabinieri un uomo ritenuto il presunto omicida di Prospero Leonardi

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Nella mattinata del’11 ottobre i carabinieri del Ros su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta hanno arrestato Salvatore Massimiliano Salvo, elemento di spicco della famiglia “Salvo”, gruppo criminale interno all’associazione mafiosa “Clan Cappello” di Catania. L’uomo è stato arrestato poichè è accusato dell’omicidio di Prospero Leonardi, ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa di Enna e per il contestuale tentato omicidio commesso ai danni di Angelo Drago, soggetto che si trovava in compagnia del Leonardi al momento del fatto, delitti avvenuti a Catenanuova il 23 maggio 2012.

L’indagato attualmente si trova in carcere in quanto condannato in via definitiva per i delitti di associazione di tipo mafioso ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. I reati contestati sono quelle di concorso in omicidio e di tentato omicidio, delitti entrambi aggravati dall’aver agito con premeditazione avvalendosi dell’associazione di tipo mafioso (quale appartenente al “Clan Cappello”) e al fine di agevolare il sodalizio mafioso assicurandogli l’egemonia sull’attività estorsiva e di spaccio di sostanze stupefacenti nel paese di Catenanuova, con l’aggravante di aver commesso il fatto in ore serali e quindi in circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa.

L’indagine è stata avviata nel settembre del 2019 e trae origine dalla richiesta di riapertura delle indagini avanzata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta a seguito delle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia.

Le articolate e mirate attività investigative espletate dai militari del Ros consentivano di ottenere nuovi e gravi elementi indiziari a carico di Salvatore Massimiliano Salvo circa la premeditazione dell’omicidio di Prospero Leonardi, gravi indizi ritenuti dal Gip riguardanti, in particolare, il personale coinvolgimento dell’arrestato quale presunto mandante, organizzatore ed esecutore materiale dell’azione di fuoco, intento maturato in seno alla contesa del territorio di Catenanuova tra la famiglia mafiosa di Enna, riferibile a Cosa Nostra, e il clan catanese dei “Cappello”.

 


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