Giovane piazzese sottoposto a misura cautelare dopo una rapina a Gela ai danni di una prostituta

Il 13 febbraio i poliziotti del Commissariato di Gela, in collaborazione con quelli di Piazza Armerina, hanno dato esecuzione alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal Gip. presso il Tribunale di Gela, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 24 enne, residente a Piazza Armerina, in quanto ritenuto responsabile dei reati di rapina aggravata e lesioni ai danni di una prostituta rumena.

Lo scorso due febbraio, alle ore 20.30 circa, una volante del Commissariato, transitando per la via Venezia a Gela, notava una persona di sesso femminile, risultata successivamente una prostituta rumena di 33 anni, che presentava una ferita alla testa. La donna riferiva ai poliziotti di essere stata aggredita poco prima da un giovane uomo di statura media con i capelli chiari. La donna veniva condotta presso l’ospedale di Gela per le cure del caso. Non appena in grado di essere sentita, dichiarava di aver raggiunto Gela in compagnia di una amica per incontrare delle persone conosciute in una chat per incontri. Nel pomeriggio la donna era stata contattata sul proprio cellulare da un uomo con il quale aveva fissato un appuntamento. Una volta incontratasi con il cliente, a bordo dell’auto di questi, si recavano in un luogo appartato poco fuori la periferia della città sulla strada Gela-Vittoria. La rumena riferiva che dopo aver chiesto al giovane il pagamento di 50 euro, per le prestazioni sessuali, quest’ultimo le riferiva che poteva pagarla con 30 euro. Pertanto la ragazza rifiutava l’incontro chiedendo all’uomo di riaccompagnarla in paese. Il giovane a quel punto chiedeva alla donna di consegnargli 100 euro, tirandole la borsa e, alla reazione di quest’ultima, che urlava aiuto, la colpiva con calci e pugni. La vittima ancora terrorizzata, riferiva che il giovane alzava la maglietta mostrandole una pistola, che custodiva alla cintola, minacciandola che le avrebbe sparato se non le avesse consegnava la borsa. La donna, a causa dei colpi ricevuti, rovinava a terra lasciando cadere la borsa e il giovane si appropriava di due banconote di 50 euro custodite al suo interno; quindi veniva colpita alla testa con un oggetto che gli procurava una ferita. La vittima riferiva che nonostante l’aggressione riusciva a scappare attraversando alcuni terreni e una linea ferrata fino a raggiungere la strada statale, dove era soccorsa da una vettura in transito.

Le indagini avviate immediatamente dai poliziotti del Commissariato individuavano l’aggressore che veniva segnalato all’autorità giudiziaria Nel corso della perquisizione eseguita presso l’abitazione del giovane, a Piazza Armerina, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato alcuni capi di abbigliamento e un anello macchiati di sangue.

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