Revocata l’interdizione dai pubblici uffici per l’ex assessore comunale Ivan Bonomo

In attesa delle prima udienza del processo dell’11 dicembre a carico di Ivan Bonomo, ex assessore comunale di Nicosia, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna, Andrea Agate, ha revocato, con qualche settimana d’anticipo, la misura cautelare d’interdizione dai pubblici uffici, che era stata disposta per sei mesi.

Il Gip ha valutato positivamente la condotta tenuta da Ivan Bonomo in questi mesi e cono cadute le esigenze cautelari quali l’inquinamento delle prove, per cui l’interdizione emessa il 16 maggio è venuta meno.

 La vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex assessore Ivan Bonomo risale al mese di maggio 2018, il reato contestato è la concussione per induzione, in pratica Bonomo è accusato di aver indotto la ditta affidataria del servizio di refezione scolastica a pagare 18 chilogrammi di dolci utilizzati durante una sagra per un valore di 250 euro. La ditta che si occupa del servizio mensa avrebbe avuto un debito nei confronti del Comune di Nicosia di trenta buoni pasto non utilizzati da famiglie indigenti, in questo modo avrebbe compensato il debito comunale nei confronti dell’azienda fornitrice dei dolci. Ivan Bonomo, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, avrebbe indotto la ditta a fornire in un solo mese ben 150 pasti gratuiti per compensare la mancata erogazione ai bambini disagiati. Dalle indagini sarebbe emerso che 150 ticket sarebbero stati prelevati dall’ufficio comunale preposto alla distribuzione, senza rispettare la destinazione ai bisognosi.

Per questa vicenda il Gip, dopo un’indagine portata avanti dai carabinieri ed avvalendosi anche di intercettazioni telefoniche, il 16 maggio aveva interdetto l’ex assessore per sei mesi dai pubblici uffici. In attesa che la vicenda si chiarisse, Ivan Bonomo lo stesso giorno della notifica del provvedimento aveva rassegnato le sue dimissioni dalla carica di assessore.

Il 21 maggio Ivan Bonomo dinnanzi al Gip ed assistito dai suoi legali, gli avvocati Annamaria Gemmellaro e Salvatore Timpanaro, durante l’interrogatorio aveva respinto tutte le accuse, contestando l’acquisto dei dolci per uso personale ed affermando che i prodotti furono comperati per fini istituzionali.

Il 17 ottobre si è tenuta un’udienza davanti al Gup presso il Tribunale di Enna, Andrea Agate, Bonomo aveva richiesta il giudizio abbreviato, subordinandolo ad alcune richieste di prova ed all’acquisizione delle investigazioni difensive svolte dal suo difensore, l’avvocato Salvatore Timpanaro. Il Giudice ha ritenuto di non poter procedere con il rito abbreviato stante la mole delle prove prodotte dalla difesa dell’imputato, ritenuta incompatibile con la celerità e la snellezza del rito abbreviato ed ha fissato l’udienza avanti al Tribunale in sede ordinaria. Il processo si aprirà l’11 dicembre avanti il secondo collegio del Tribunale di Enna, presieduto dal giudice Giuseppe Tigano.

 

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