Ad Enna e Ragusa occasioni di confronto e riflessione sul rapporto tra volontariato e istituzioni per difendere quanto resta del welfare sul territorio

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Legalità, accoglienza, salute, legalità: ragioni di bene comune direttamente connessi ad un virtuoso rapporto tra Istituzioni e Volontariato del terzo settore. Ma quanto e com’è ascoltato dalle istituzioni cittadine il volontariato, con il suo carico di operatività e di conoscenza del territorio? Quali modelli e quali buone prassi può offrire il volontariato per Enna e Ragusa? Quanto è rappresentato, con le istanze e le esigenze della popolazione a cui dà voce, nelle istituzioni cittadine? Come oggi vengono accolte dalla politica le richieste di legalità e di trasparenza proprie del volontariato? Di questi temi si discuterà in due apposite occasioni a Ragusa ed Enna, su iniziativa del Coordinamento del volontariato siciliano, del Centro di Servizio per il volontariato etneo e dei Distretti del volontariato delle due aree interessate.

Due momenti di confronto e riflessione dal titolo “La responsabilità illimitata del Volontariato: Accoglienza – Salute – Legalità – Bene Comune – Istituzioni”, moderati dall’avvocato Gabriele Sorace, che concentreranno la voce di esperti ed istituzioni su tre macrotemi: “#Legalità­NelNoProfit”, “Volontariato tra Istituzioni e Terzo settore” e “No prevenzione? No sviluppo!” Le iniziative nascano dalla volontà delle associazioni di volontariato di mettere a confronto relatori di grande esperienza, che hanno ricoperto importanti ruoli all’interno del mondo del volontariato ma anche e soprattutto nelle istituzioni, e le reti del volontariato, impegnate quotidianamente in attività fondamentali per il mantenimento del poco che resta del welfare catanese. Un volontariato che non vuole essere ancora considerato soggetto a responsabilità “limitata”, ovvero deputato esclusivamente ad emergenze o repentine contingenze, bensì inteso e valorizzato dalla politica, quale detentore di responsabilità costanti nei confronti della società catanese.

Il primo incontro, che si terrà nella sala consiliare del Comune di Ragusa venerdì 14 ottobre dalle ore 17.00, dopo un saluto del presidente del Csve, Salvo Raffa, vedrà l’intervento di Giuseppe De Stefano, Consigliere della Fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli, e di Giuseppe Cassì, Sindaco di Ragusa, su tematiche correlate alla legalità, alle storture nel mondo della sanità e dell’accoglienza e sul ruolo che volontariato e istituzioni locali devono svolgere, quali soggetti connessi alla prevenzione di questi fenomeni. Seguirà l’intervento di Francesca Danese, esperta di welfare, e di Fabrizio Ilardo, Presidente del Consiglio comunale di Ragusa, su esperienze di sinergie tra volontariato ed istituzioni, sui risultati ottenuti e sullo stato dei rapporti con il Comune. Antonino Sallemi, Dirigente UOB del Dipartimento regionale di Protezione civile di Ragusa, e Giovanni Iacono, Assessore con delega alla Protezione Civile di Ragusa, affronteranno la tematica della prevenzione dei rischi nelle calamità, sempre più connessa alle scelte della politica ed all’applicazione di standard informativi adeguati al raggiungimento delle differenti fasce di popolazione. Interverranno nell’occasione Paolo Santoro e Santo Carnazzo, consiglieri del CSVE, tracciando i limiti attuali e le possibilità di crescita del volontariato e dei suoi rapporti con le istituzioni comunali.

Con lo stesso schema tematico, il secondo incontro avrà luogo invece nella Sala consiliare “Euno” di Enna il giorno successivo, sabato 15 dicembre dalle ore 10. Dopo i saluti istituzionali del presidente del CSVE, Raffa, del sindaco Maurizio Antonello Dipietro e del Presidente del Consiglio comunale Ezio Massimo De Rose, prenderanno la parola, insieme ai già citati Giuseppe De Stefano e Francesca Danese, gli assessori Biagio Scillia e Francesco Gargaglione, rispettivamente con delega a Polizia municipale e contenzioso (il primo) e a Politiche sociali (il secondo). Dopo di loro, avranno luogo gli interventi di Lorenzo Colaleo, consigliere del CSVE e Presidente Regionale per ANPAS Sicilia, e Roberto Vigore, Dirigente U.O.B. del Dipartimento regionale di Protezione civile di Enna, seguiti dalle conclusioni del già citato Santo Carnazzo.

 


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