Dal Governo nazionale fino al 2024 in arrivo per la provincia di Enna 1.420.000 euro l’anno per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile

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In arrivo 1 milione e 420 mila euro ai Comuni dell’Ennese, che si rinnoveranno per i prossimi 5 anni, per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile”: lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo, che spiega: “Per 5 anni, dal 2020 al 2024, anche i Comuni ennesi potranno usufruire dei finanziamenti del Governo inseriti nella Legge di Bilancio 2020 per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Alla nostra provincia sono garantiti un milione e 420 mila euro annui così ripartiti in base al numero di abitanti: 130.000 euro rispettivamente ai Comuni di Enna e Piazza Armerina; 90.000 euro ai Comuni di Nicosia, Leonforte e Barrafranca; 70.000 euro ai Comuni di Troina, Agira, Valguarnera Caropepe, Regalbuto, Pietraperzia, Centuripe e Assoro; infine, 50.000 euro ai Comuni di Aidone, Catenanuova, Calascibetta, Gagliano Castelferrato, Nissoria, Cerami, Sperlinga e Villarosa“.

Il Governo – continua Giarrizzo – ha voluto rendere strutturale la cosiddetta ‘Norma Fraccaro’, (articolo 30 del decreto Crescita), che aveva previsto lo stanziamento di complessivi 500 milioni di euro per il 2019, assegnati a tutti i Comuni d’Italia in funzione del numero dei residenti, finalizzati alla realizzazione di opere di efficientamento energetico”.

Per godere del beneficio relativo al 2019 – conclude il parlamentare Cinquestelle – le amministrazioni comunali devono avviare i progetti entro il 31 dicembre di quest’anno, pena la decadenza del contributo. Nel ‘Decreto Crisi’ abbiamo prorogato, infatti, di due mesi la scadenza iniziale fissata al 31 ottobre. Per il nuovo anno, e fino al 2024, abbiamo previsto la messa a regime di questa misura. I Comuni – specifica ancora Giarrizzo – potranno destinare le risorse a uno o più interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda, invece, lo sviluppo territoriale sostenibile e la mobilità sostenibile, si potrà intervenire sull’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed altri edifici pubblici e sull’abbattimento delle barriere architettoniche”.

 


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