Inizia il processo per coloro che nel 2013 manifestarono contro la chiusura dei tribunali di Mistretta e Nicosia

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E’ iniziato il 9 aprile presso il Tribunale di Patti, in composizione monocratica, la prima udienza del processo nei confronti dei 79 cittadini, che l’11 settembre 2013 manifestarono presso la stazione di Santo Stefano di Camastra, bloccando i treni dalle 7 alle 11 di mattina.

Coinvolti in questo processo comuni cittadini, avvocati ed amministratori locali, tutti accusati di aver cagionato in concorso tra loro, un’interruzione del traffico ferroviario, mediante occupazione dei binari nonché delle aree limitrofe alla stazione ferroviaria di Santo Stefano di Camastra.

Nel novembre 2017 ai partecipanti alla manifestazione, ai quali la polizia era riuscita a dare un nome e un cognome dopo la loro identificazione tramite le immagini in possesso della Polizia, venne notificato un decreto penale di condanna emesso dal Gip del Tribunale di Patti su richiesta della medesima Procura della Repubblica. Provvedimento che si caratterizza per l’assenza del contraddittorio il cui scopo è quello di saltare sia l’udienza preliminare sia il dibattimento. L’opposizione al decreto penale, disposto dal giudice su richiesta del pubblico ministero, che ha ritenuto che ci fossero gli estremi per applicare la pena pecuniaria, porta come conseguenza all’emissione del decreto di citazione in giudizio e gli imputati a rispondere dei reati previsti agli articoli 110 e 340 del Codice Penale.

Così avvenne nel mese di gennaio con il rinvio a giudizio dei 79 imputati, in seguito all’opposizione, da parte degli stessi, al decreto penale di condanna.

 


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