Riapertura del Tribunale di Nicosia, interviene Pippo Bruno di Assoconsumatori

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Da tempo si parla della riapertura del Tribunale di Nicosia, a seguito della legge regionale che ha previsto lo stanziamento di fondi, pari a 50.000 euro per ciascun anno per la riapertura, in via sperimentale, del Tribunale di Nicosia, con la stipula della Convenzione tra Stato e Regione Siciliana, in attuazione dell’articolo 8 comma 4-bis del Decreto nr. 155/12 .

Orbene, dopo quasi un anno dalla approvazione della legge regionale, ad oggi non si comprendono le ragioni per le quali si impedisce l’attuazione di uno strumento utile per il territorio e per i cittadini; in particolare non si comprende perché, ancor oggi, non si riesce ad addivenire alla stipula della convenzione tra Stato e Regione Siciliana, che permetterebbe di riaprire, seppur in via sperimentale, nell’attesa della rivisitazione della geografia giudiziaria, il Tribunale di Nicosia.

E subito non si può fare a meno di   pensare alla politica, quella con la p minuscola, miope e becera, fatta di inutili individualismi o, peggio, di accordi elettorali con esponenti locali, in danno dei cittadini.

E ci poniamo vari interrogativi: cosa ha fatto il presidente della Regione Siciliana ed il suo assessore agli Enti locali, per sollecitare la stipula di tale convenzione con il Ministero competente?

Perché il Ministro Bonafede non procede, se già ha ricevuto la proposta di convenzione, alla stipula della stessa? Cosa osta?

Ed ancora cosa hanno fatto e cosa fanno i nostri deputati e senatori Trentacoste e Giarrizzo, per sollecitare il Ministro di loro appartenenza, alla stipula della convenzione, dotando di un presidio di legalità un territorio fortemente a rischio, basti pensare agli episodi malavitosi e mafiosi dei Nebrodi?

Ci rifiutiamo di pensare come cittadini desiderosi di ricevere servizi che una politica miope possa mettersi di trasverso per ostacolare un progetto, che non prevede alcun onere a carico dello Stato.

Rivolgiamo, come cittadini-consumatori, pubblicamente la richiesta ai deputati e senatori Trentacoste e Giarrizzo, di conoscere cosa osta alla stipula della convenzione tra Regione Siciliana, che pare abbia più volte inviato la richiesta, non ultima in data 26 marzo scorso, ed il Ministro competente, rifiutandoci di pensare che la progettualità, lo sviluppo del territorio ed i servizi ai cittadini, possano essere ostaggio di questa o di quella fazione politica.

Pippo Bruno

 


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