Nicosia, consiglieri comunali d’opposizione “L’amministrazione comunale costa 220 mila euro l’anno”

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Quanto costa ai cittadini nicosiani l’amministrazione comunale ? E’ quanto si chiedono i consiglieri comunali d’opposizione del Partito Democratico (Li Volsi e Scavuzzo), di Forza Italia (Giacobbe) e del gruppo misto (Spedale). Alla domanda retorica, sono gli stessi consiglieri d’opposizione a dare una risposta: “220 mila euro all’anno e nei cinque anni oltre 1 milione di euro”.

Partendo da questo presupposto i consiglieri d’opposizione si pongono un’altra domanda, “ma era necessario nominare il quinto assessore, il quale costa 1.600 euro al mese ?”.

I consiglieri del Partito Democratico, Forza Italia e del gruppo misto analizzano l’attività amministrativa e si danno una risposta. Nel comunicato congiunto scrivono: “Un interrogativo inquietante riguarda la mancata riconferma dell’ex Assessore Ivan Bonomo, che ha già scontato la sua interdizione e che per una superficiale guida dell’intera giunta comunale diventa il capro espiatorio di una gestione amministrativa che ha sempre evidenziato carenze nell’applicazione dei principi dell’etica pubblica, nella tutela del bene comune e nel rispetto del piano anticorruzione e trasparenza (così come si evince dalla relazione relativa al 2017 del Segretario Generale del Comune).

I cittadini ricordano che sulla innocenza dell’ex Assessore in molti si sarebbero bruciati le mani, sindaco in testa. – proseguono i consiglieri d’opposizione –

Ora, invece, per motivi esclusivamente elettorali e clientelari viene fatto fuori e vengono assegnati, con una rotazione da montagne russe, quattro nuovi incarichi al posto di uno nella giunta, nel consiglio comunale e all’Assp.

E’ ovvio che il sindaco si rende conto che tutto il suo apparato amministrativo costa parecchio alla collettività, che paga le tasse più alte della Sicilia, e di non aver prodotto quasi nulla in termini di nuovi progetti e di finanziamenti esterni, che rappresentano l’unico valore aggiunto per il territorio. 

Cosa fa allora il signor sindaco ? Inizia la sua campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative e la inquina attribuendosi una girandola di finanziamenti, i quali al momento sono semplicemente inesistenti. Di cosa si tratta: 1) del ripescaggio di un progetto, peraltro giacente all’UTC dagli anni ’90, in una graduatoria ancora provvisoria, di cui non si conosce la disponibilità finanziaria; 2) della possibilità di integrazione documenti per il progetto riguardante l’illuminazione pubblica, precedentemente escluso, ma solamente “al fine di permettere la valutazione in termini di ricevibilità ed ammissibilità per i successivi adempimenti.”

E’ paradossale, poi, il caso della via di fuga di Via Belviso, la cui realizzazione viene assicurata subito, senza avere al momento né il progetto né il finanziamento, che a dire del sindaco dovrebbe arrivare immediatamente da un contenzione iniziato circa dieci anni fa con l’ATO rifiuti, la cui udienza di merito è stata fissata nel 2021. – concludono i quattro consiglieri –

E’ ridicolo, infine, l’intervento del Sindaco fatto davanti a centinaia di genitori presso la tensostruttura di via Matteotti, durante il quale afferma che fra qualche settimana il campo di calcio Stefano La Motta diventerà, con un prato in erba sintetica, il più bello della provincia senza avere alcun progetto con il relativo finanziamento”.

Si tratta di un’analisi spietata, dalla quale ci si attende una rapida risposta dell’amministrazione comunale.

Un’opposizione tenace che ha iniziato in modo caustico e con dati di fatto la sua campagna elettorale, attraverso il personale resoconto dell’attività amministrativa della giunta Bonelli dal 2015.

 


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